ATTUALITÀ - 10 aprile 2026, 07:30

Abbruciamenti, rischio incendi e multe: cosa dice la normativa

Abbruciamenti, rischio incendi e multe: cosa dice la normativa

Abbruciamenti, rischio incendi e multe: cosa dice la normativa

Con l’avvicinarsi di un periodo particolarmente delicato sotto il profilo del rischio incendi e della tutela della qualità dell’aria, torna alta l’attenzione sugli abbruciamenti all’aperto, attività consentita solo in precise finestre temporali e nel rispetto di regole rigorose. In questa fase è quindi richiesta la massima prudenza, anche per evitare comportamenti illeciti o situazioni che possano provocare danni a persone, ambiente e aree vicine.

La normativa regionale, con la L.R. 15/2018 all’articolo 10, comma 2, stabilisce il divieto di abbruciamento dal 15 settembre al 15 aprile compreso. Per le violazioni, come previsto dall’articolo 13, comma 1, della stessa legge, è prevista una sanzione di 400 euro.

A questo quadro si aggiungono le disposizioni del D.L. 69/2023, articolo 10, commi 1-4, che fissano il divieto di abbruciamento nei mesi di luglio e agosto e nel periodo compreso da novembre a febbraio. In questo caso, la sanzione è di 600 euro.

Gli abbruciamenti risultano quindi possibili soltanto dal 16 aprile al 30 giugno e dal 1° settembre al 15 settembre, sempre ad almeno 50 metri di distanza dal bosco.

Resta però fondamentale verificare ogni volta le disposizioni in vigore prima di procedere. Il calendario, infatti, può subire variazioni annuali in presenza di periodi di elevato rischio. Per questo motivo è indispensabile accertarsi preventivamente di operare nel rispetto delle regole, così da non incorrere in sanzioni o denunce e da non creare condizioni di pericolo.

Prima di accendere qualsiasi fuoco, l’invito è quindi a informarsi contattando il Nucleo Carabinieri Forestale competente oppure chiamando il 112. In un contesto così sensibile, attenzione e responsabilità restano le prime forme di prevenzione.

C.S., G. Ch.

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