Ultim'ora - 09 aprile 2026, 13:42

Ditonellapiaga: "Non so se il mio disco potrà continuare a chiamarsi ancora 'Miss Italia'"

Ditonellapiaga: "Non so se il mio disco potrà continuare a chiamarsi ancora 'Miss Italia'"

(Adnkronos) - "Ieri c'è stata un'udienza al tribunale di Roma. Non so ancora se il mio disco si potrà continuare a chiamare 'Miss Italia'". Così Ditonellapiaga, durante la presentazione del suo nuovo album in uscita domani venerdì 10 aprile, ha raccontato gli sviluppi della disputa legale con lo storico concorso di bellezza.  

La controversia è nata durante l'ultimo Festival di Sanremo. Mentre Ditonellapiaga era in gara con 'Che Fastidio!', l'organizzazione di Miss Italia ha annunciato azioni legali per “uso indebito della denominazione 'Miss Italia'”, in riferimento al titolo dell'album di prossima uscita. In una nota, il concorso aveva definito la condotta "gravemente pregiudizievole dei diritti esclusivi connessi alla denominazione". 

Ora la parola passa alla giustizia. "Siamo in attesa, scopriremo tutti insieme se si potrà continuare a chiamare così. Ovviamente ci tengo molto, perché per me è un titolo legato alla mia libertà artistica e di espressione". Il brano 'Miss Italia', ha raccontato l'artista, "parla del mio rapporto con i canoni e con l'idea di essere sempre sorridenti, smaglianti e il mio non sentirmi una vincente. Fondamentalmente la Miss è quella che vince e la donna perfetta, è la più bella di tutte”. Nel brano, invece, “affronto proprio il mio sentirmi inadeguata e non corrispondente ai canoni non tanto estetici ma proprio sociali”. 

"Spero che questa cosa si risolva nel modo più positivo possibile", ha aggiunto la cantautrice non nascondendo tutte le problematiche logistiche del caso: “L’album esce domani e c'è tutta una quantità di dischi già stampati”. Ovviamente, ha concluso, “noi abbiamo rivendicato assolutamente la libertà artistica di poter utilizzare questo nome”. 

Interamente scritto e composto da Margherita (vero nome di Ditonellapiaga) insieme ad Alessandro Casagni, l'album diventa così un "confronto con me stessa e anche di accettazione di alcuni miei momenti di difficoltà, crisi e smarrimento”. 

Questa sensazione di inadeguatezza si riflette anche nel suo percorso artistico, da sempre in equilibrio tra due mondi. "A un certo punto mi sono trovata a un bivio tra la strada del pop mainstream e quella più indie e underground. Io mi sento sempre un po' a metà di questo binario. In un momento della mia carriera è stato un problema, perché mi è stato proprio chiesto di scegliere. La mia difficoltà è sempre stata questa: ero percepita come molto esposta, quasi mainstream, ma musicalmente non lo ero. Il mio obiettivo era proprio bucare questa parete". 

La chiave di volta per affrontare queste insicurezze è stata la terapia. "Questo disco è stato per me un momento di terapia. L'ultima traccia, 'La verità', racconta proprio la caduta della maschera. Ho scoperto di avere un rapporto patologico con il giudizio, sono molto critica verso me stessa. Questo mi ha portato a interrogarmi sempre prima su cosa poteva piacere agli altri, invece che a me. La terapia mi ha aiutato a ricentrarmi". Questa nuova consapevolezza le ha permesso di abbracciare la sua vera natura artistica: "Sono ossessionata dal contrasto tra la perfezione e l'errore. Per me l'autenticità, paradossalmente, è questa: mi sento autentica quando sono ironica, teatrale, anche un po' esagerata. Quando in passato ho cercato di essere più 'normale', mi sono sentita meno vera". 

Nel suo percorso, figure come Ornella Vanoni sono state un faro. "È stata un grande esempio di libertà, sia musicale che sociale. Un'intellettuale che mi ha fatto percepire il valore della cultura. Sentitela raccontare di quando è caduto il muro di Berlino e lei ha preso subito i biglietti per andare a vedere, perché un evento storico così importante non si poteva perdere, mi ha toccato profondamente". Un impegno che Ditonellapiaga porta anche nelle sue scelte, come la partecipazione a manifestazioni impegnate su temi sociali e politici. "Bisogna fare i conti con la coscienza e capire quanto i propri valori siano più importanti della convenienza. Non scrivo musica politica, ma se posso usare la mia voce e la mia risonanza mediatica, io mi metto a disposizione". 

E il futuro? Sarà sul palco. "L'esperienza sanremese mi ha fatto capire quanto io voglia sperimentare con la performatività. Nei prossimi concerti ci sarà una componente più coreografica e teatrale. Mi piacerebbe concepire i live come uno spettacolo, non soltanto un concerto con la band". La cantautrice porterà la sua musica dal vivo per tutta l'estate 2026, calcando i palchi dei principali festival italiani. Il tour, prodotto da Magellano Concerti, prevede anche due imperdibili date autunnali nei club: il 27 novembre all'Atlantico di Roma e il 30 novembre al Fabrique di Milano. 

 

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