Questa volta l’attenzione si concentra su onestà, termine che richiama insegnamenti antichi e principi ricevuti fin dall’infanzia, ma che nella vita quotidiana conserva tutta la sua complessità.
Alberto Antonello racconta che l’onestà non coincide soltanto con il dire la verità. È piuttosto una direzione da dare al proprio comportamento, in accordo con la propria morale e con i propri valori. Significa poter sostenere senza timore lo sguardo su sé stessi, perché ciò che si è interiormente corrisponde a ciò che si mostra all’esterno.
La riflessione si allarga al rapporto con la propria coscienza: essere onesti non riguarda solo gli altri, ma anche sé stessi: vuol dire trovare il coraggio di riconoscere ciò che si porta dentro, senza rifugiarsi in mezze verità, illusioni o autoinganni. In questo senso, l’onestà non coincide con la perfezione, ma con l’affidabilità e la trasparenza.
Mantenere la parola data non è sempre semplice, ma resta fondamentale per costruire rapporti fondati sulla fiducia...





