ATTUALITÀ - 31 marzo 2026, 09:20

Ospedale, ecco lo screening della retinopatia diabetica in telemedicina FOTO

La donazione del retinografo consente di ripartire con l’attività di screening della retinopatia diabetica per i nuovi pazienti presi in carico, ottimizzando l’organizzazione e riducendo i tempi di attesa della visita oculistica.

Ospedale, ecco lo screening della retinopatia diabetica in telemedicina FOTO

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Lunedì 30 marzo 2026, presso la sala convegni dell’Ospedale di Biella, è stato presentato un progetto di telemedicina che consente di sottoporre i pazienti diabetici, afferenti alla Struttura Semplice Dipartimentale di Diabetologia ed Endocrinologia, allo screening della retinopatia diabetica, che è una delle più comuni complicanze del diabete mellito e che a tutt’oggi rappresenta la prima causa di cecità in età lavorativa.

Promotrice del progetto è stata Silvia Ghione, in qualità di Presidente di Zona per i Lions Club nel 2025, che ha coinvolto i Lions Club del Biellese e il Presidente FAND, arch. Claudio Zaninetti. Insieme hanno costituito un gruppo di lavoro congiunto che ha visto tra i partecipanti Giovanna Mosca per il Lions Biella Bugella Civitas, Augusto Gaudino, Commendatore all'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, vice presidente FAND, Milena Vettorello, Referente Aziendale per la Promozione della Salute dell’ASL BI, la dott.ssa Rita Guarnieri, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Diabetologia ed Endocrinologia, a cui è subentrata dopo il pensionamento, in qualità di Responsabile facente funzione, la Dott.ssa Emanuela Candida Massimetti.

COME È NATO IL PROGETTO

L’obiettivo è stato quello di fare rete per supportare il la S. S. D. Diabetologia ed Endocrinologia, in quel periodo diretto dalla dott.sa Rita Graziella Guarnieri, non solo attraverso l’acquisizione di attrezzature, ma anche portando avanti attività di promozione della salute rivolte alla popolazione generale, oltre che ai pazienti diabetici.

L’acquisizione del nuovo retinografo non midriatrico, di ultima generazione, del valore commerciale di circa 30.000 €, rientra in un progetto avviato il 14 novembre 2024 in occasione della Giornata Mondiale del Diabete e promosso e sostenuto tutto a livello locale dai Lions Club Biellesi:

-  Biella Bugella Civitas,    

-  Biella Host;

-  Valli Biellesi;

-  La Serra;

- Leo Club;

insieme a FAND Biella – Associazione italiana diabetici e in collaborazione con ASL BI.

La donazione del retinografo alla  S.S.D. di Diabetologia ed Endocrinologia, permetterà di ripristinare l’attività di screening della retinopatia diabetica, iniziata presso l’Ospedale di Biella verso la fine del 2013. Ai tempi la Diabetologia era diretta dal dott. Franco Travaglino che aveva collaborato con la dott.ssa Valentina Malfitana nell’ambito di un progetto nazionale REaD (REtina and Diabetes) conclusosi dopo 2 anni, ma l’attività di screening era stata poi comunque proseguita autonomamente dall’ASL BI, anche durante il periodo pandemico, fino a novembre 2023, quando si è interrotta in seguito alla rottura del retinografo preesistente e peraltro non riparabile.

IL DIABETE NEL BIELLESE

Nella Provincia di Biella la prevalenza di Diabete Mellito (DM) è di circa il 7%. Da dati aggiornati al 2023, presso l’ASL di Biella afferiscono circa 11.000 pazienti affetti da DM. Il diabete può condurre a complicazioni al cuore, ai vasi sanguigni, agli occhi, ai reni, al sistema nervoso e ai denti. Nei Paesi industrializzati il diabete è la principale causa delle malattie cardiovascolari, della cecità, dell’insufficienza renale e dell’amputazione degli arti inferiori. 

IL RETINOGRAFO

Il retinografo consente di ottenere una fotografia a colori del fondo oculare, utile per diagnosticare e monitorare nel tempo le patologie dell’occhio, tra cui la retinopatia diabetica, una complicanza silenziosa del diabete, senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, che progredisce verso la cecità.

IL PROGETTO DI TELEMEDICINA

In una prima fase il retinografo sarà utilizzato durante le prime visite diabetologiche – ha commentato la dott.ssa Emanuela Candida Massimetti, Responsabile f. f. S.S.D. Diabetologia ed Endocrinologia ASL BI – per poi essere esteso anche ai pazienti che effettuano visite di controllo, nel caso in cui non abbiano eseguito di recente una visita oculistica”.

Il percorso di screening retinografico prevede la stretta collaborazione ed integrazione multidisciplinare, di cui gli attori principali sono la Diabetologia e l’Oculistica:

1) Un’infermiera della Diabetologia sottopone il paziente diabetico che accede alla prima visita diabetologica alla retinografia;

2) Le immagini vengono archiviate e  visionate dal medico diabetologo; in caso di referto negativo, questo viene consegnato seduta stante al paziente; qualora invece la retinografia fosse patologica o dubbia, le immagini saranno poi visionate anche dall’oculista, in telemedicina, quindi senza spostare il paziente da un servizio all’altro);

3) l’oculista referterà le lesioni patologiche e, se necessario, indirizzerà il paziente ad ulteriori eventuali indagini e terapie mirate presso l’ambulatorio di secondo livello, e per il quale il paziente riceverà direttamente la prenotazione, evitando i tempi di attesa per la visita oculistica.

La retinografia non midriatica ha indubbi vantaggi sia per gli operatori sanitari che per il paziente, in particolare:

- è semplice, sicura, rapida, affidabile e ripetibile;

-  la ricerca automatica dell'immagine può essere effettuata da personale infermieristico non specializzato nell'ambito oculistico, aumentando così le possibilità di utilizzo anche in assenza di personale dedicato;

- permette di visualizzare e fotografare la retina in modo automatico, senza la necessità di instillare gocce oculari di colliri contenenti farmaci midriatici che dilatano la pupilla, ma che nel contempo possono comportare il rischio di un glaucoma acuto e l’inevitabile effetto collaterale secondario alla midriasi stessa della temporanea visione sfocata; il paziente può dunque venire ad eseguire l’esame non necessariamente accompagnato; i l paziente al termine della seduta retinografica amidriatica può  ritornare a casa da solo anche guidando l’auto;

Tale attività di screening effettuata presso la Diabetologia ridurrà quindi il numero delle prime visite oculistiche nei pazienti diabetici, grazie alla selezione iniziale effettuata dal diabetologo, dei soli pazienti con retinopatia diabetica, che saranno quindi indirizzati in un percorso preferenziale e dedicato.

 “L’acquisizione di un retinografo era una priorità comune, della Struttura di Diabetologia ma anche di Oculistica, – ha commentato la dott.ssa Valentina Malfitana, Direttore della S.C. Oculistica – Si tratta infatti di uno strumento che consente di ottimizzare l’organizzazione e l’impiego delle risorse professionali, riducendo i tempi di attesa, in quanto i nuovi pazienti diabetici potranno essere sottoposti allo screening all’atto stesso della prima visita diabetologica, beneficiando così di un servizio di telemedicina per la diagnosi precoce. Gli oculisti prenderanno visione degli esami trasmessi dalla Diabetologia e i pazienti che presentano un esito positivo per retinopatia diabetica verranno avviati ad un percorso dedicato con impegnativa dell’oculista e prenotazione”.

Desidero esprimere grande soddisfazione per questa significativa donazione a favore dell'ASL di Biella, realizzata in collaborazione con FAND Biella – ha commentato Silvia Ghione, Past President di Zona dei Lions Club di Biella - Questo gesto concreto testimonia quanto sia fondamentale fare rete tra associazioni, istituzioni e realtà del territorio per rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità. Solo attraverso sinergie solide e condivise possiamo promuovere prevenzione, salute e benessere, contribuendo in modo tangibile al miglioramento della qualità della vita dei cittadini".

FAND Biella ha aderito prontamente al progetto di raccolta fondi proposto dai Club Lions biellesi, condividendone le finalità e riconoscendone l’importanza – ha commentato Claudio Zaninetti, Presidente FAND Biella - Grazie anche ad una campagna di screening condotta nelle Aziende biellesi, la raccolta fondi ha raggiunto i suoi obiettivi potendo contare sulla sinergia tra gli attori promotori che con le proprie competenze e professionalità ne hanno reso possibile la realizzazione. A questo proposito ringrazio Bottega Verde, Land Live SRL, Lane Cardate SPA, Maglificio Maggia SRL, Stamperia Alicese, Bonino 1913, Scapolan Angelo e Badan Annamaria, ANTEO Impresa Sociale, Crestani Gianluigi, Lawer e tutti i donatori che hanno contribuito al raggiungimento del primo obiettivo. Un ringraziamento speciale va ai medici, infermieri e ai volontari FAND ai quali voglio rivolgere un grandissimo grazie: senza il loro prezioso contributo il successo dell’iniziativa non sarebbe stato possibile”.

Il progetto non è terminato con l’acquisto del retinografo, ma prosegue tuttora attraverso attività informative e di screening e l’acquisizione in futuro di ulteriori attrezzature.

Ha commentato, in conclusione, il Presidente di Zona del Lions Club, Stefano Lometti: “Come Lions della Zona Biellese siamo profondamente orgogliosi di aver potuto contribuire, insieme alla FAND, al benessere della nostra comunità attraverso la donazione di un nuovo retinografo all’ASL di Biella. Il nostro impegno è da sempre quello di servire il territorio, mettendo al centro la persona e la sua salute. Oggi rinnoviamo questo impegno con un gesto che unisce solidarietà, collaborazione e responsabilità civica”.

“La Direzione Generale ASL BI ringrazia in modo particolare i Lions Club del Biellese e il Presidente e i volontari di FAND – ha così dichiarato il Direttore Generale ASL BI, Mario Sanòche insieme alle Strutture di Diabetologia ed Oculistica hanno dato vita ad un progetto che dimostra come la capacità di rispondere ai bisogni di salute della popolazione oggi si fondi sempre più sul binomio professionalità - innovazione, tecnologica, ma anche organizzativa, attraverso un impiego appropriato dei percorsi di cura, fondato sulla collaborazione tra le diverse professionalità capaci di lavorare in rete”.

c. s. ASL Biella g. c.

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