Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 17 marzo, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti completa il quadro normativo dedicato alla micromobilità elettrica, introducendo la piattaforma telematica che consentirà il rilascio dei contrassegni identificativi per i monopattini elettrici. Dal 16 maggio 2026 il contrassegno diventerà obbligatorio per poter circolare su strada pubblica.
Il provvedimento chiude un percorso legislativo avviato oltre sei anni fa, quando la legge di Bilancio 2019 ha aperto alla sperimentazione della micromobilità urbana. Da allora si sono susseguiti diversi interventi normativi che hanno progressivamente definito regole tecniche, caratteristiche dei mezzi e obblighi per i proprietari, fino all’introduzione del sistema di identificazione e tracciabilità dei veicoli.
Un sistema di identificazione per la micromobilità
Il contrassegno sarà un adesivo plastificato, non rimovibile e dotato di un codice alfanumerico univoco associato al singolo monopattino e al suo proprietario. L’obiettivo è duplice: da un lato consentire l’identificazione del mezzo, dall’altro verificare in modo immediato la copertura assicurativa durante i controlli su strada.
Le forze dell’ordine potranno infatti accedere a un sistema integrato con le banche dati delle compagnie assicurative, permettendo verifiche in tempo reale sulla regolarità dei veicoli.
Il nuovo dispositivo non introduce l’obbligo assicurativo, già previsto dalla normativa vigente, ma rende più semplice e automatizzato il controllo della sua effettiva presenza.
La piattaforma digitale per le richieste
La richiesta del contrassegno avverrà esclusivamente online, attraverso una piattaforma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti collegata al sistema informatico della Motorizzazione Civile.
Potranno accedere cittadini, imprese e studi di consulenza automobilistica, ciascuno secondo modalità dedicate e con sistemi di autenticazione digitale. Anche per i minorenni tra i 14 e i 17 anni sarà possibile ottenere il contrassegno, ma solo tramite richiesta presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.
Il pagamento avverrà tramite sistema PagoPA, mentre il ritiro potrà essere effettuato presso gli uffici della Motorizzazione o tramite gli sportelli delle agenzie di pratiche auto.
Gestione del contrassegno e controlli
Il decreto disciplina anche le diverse situazioni che possono verificarsi dopo il rilascio. In caso di deterioramento, furto o smarrimento sarà necessario attivare una nuova procedura tramite la piattaforma, con la cancellazione del vecchio codice e l’emissione di un nuovo contrassegno.
In caso di vendita del monopattino, il vecchio identificativo dovrà essere annullato e il nuovo proprietario sarà tenuto a richiederne uno nuovo.
Privacy e sicurezza dei dati
Il sistema è stato progettato nel rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati personali. Il Ministero sarà titolare del trattamento, con misure di sicurezza avanzate come crittografia, autenticazione rafforzata e sistemi di protezione contro accessi non autorizzati. I dati resteranno all’interno dello Spazio Economico Europeo.
La scadenza del 16 maggio
Dal 16 maggio 2026 la circolazione senza contrassegno non sarà più consentita e comporterà sanzioni amministrative comprese tra 100 e 400 euro, oltre alle eventuali conseguenze previste per la mancata copertura assicurativa.
Con questo provvedimento si chiude dunque il percorso normativo sulla micromobilità elettrica, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, tracciabilità e regolamentazione a un settore ormai sempre più diffuso nelle città italiane.





