ATTUALITÀ - 22 marzo 2026, 06:50

Giornata Mondiale dell'Acqua: gli italiani sono attenti, ma la rete è inefficiente

Il 42% dell'acqua immessa nelle tubature non arriva ai rubinetti.

Giornata Mondiale dell'Acqua: gli italiani sono attenti, ma la rete è inefficiente

Giornata Mondiale dell'Acqua: gli italiani sono attenti, ma la rete è inefficiente

La Giornata mondiale dell’acqua (World Water Day) si celebra ogni 22 marzo. È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, nell’ambito dell’Agenda 21 approvata durante il vertice di Rio de Janeiro, con l’obiettivo di promuovere un uso sostenibile di una risorsa sempre più strategica. Dal 1993 la ricorrenza richiama l’attenzione sulla crisi idrica globale: ancora oggi oltre un miliardo di persone non ha accesso sicuro all’acqua potabile. 

Italiani sempre più attenti, ma il problema è strutturale

I dati dell’Osservatorio sugli usi e consumi idrici domestici (SodaStream) fotografa un Paese sempre più sensibile al tema: oltre 9 italiani su 10 dichiarano di adottare comportamenti virtuosi. La maggior parte dei cittadini preferisce la doccia al bagno, limita la durata sotto l’acqua e utilizza elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Cresce anche l’attenzione alla manutenzione domestica e all’uso consapevole dell’acqua nei gesti quotidiani.

Resta però un divario evidente tra comportamenti e infrastrutture. In Italia il consumo medio si attesta attorno ai 220 litri al giorno per abitante, superiore alla media europea, e soprattutto quasi il 42% dell’acqua immessa nelle reti viene disperso prima di arrivare ai rubinetti. Un dato drammatico che esprime la fragilità del sistema nazionale, spesso troppo vecchio e manchevole di manutenzione adeguata.

Piemonte fra i più virtuosi, ma le perdite sono significative

Il Piemonte si conferma tra le realtà più virtuose per attenzione ai consumi domestici, con circa il 78% delle famiglie che dichiara di adottare pratiche di risparmio idrico. Allo stesso tempo, però, emergono criticità legate alla rete: ogni giorno vengono immessi circa 359 litri di acqua per abitante, ma oltre un terzo – circa il 35% – si perde lungo le tubature; le differenze tra territori rimangono marcate. Il tema riguarda anche il sistema produttivo: settori come il tessile, la chimica e la carta, particolarmente diffusi nella regione, richiedono grandi quantità d’acqua, rendendo urgente una gestione efficiente della risorsa.

A complicare il quadro interviene il cambiamento climatico. Secondo Arpa Piemonte, il 2024 è stato uno degli anni più piovosi degli ultimi decenni, ma con fasi finali caratterizzate da una forte carenza idrica. Un’alternanza che evidenzia una criticità ormai strutturale: non è solo la quantità d’acqua a fare la differenza, ma la capacità di gestirla, conservarla e distribuirla nel tempo.

Cosa possiamo fare: buone pratiche quotidiane

Accanto agli interventi strutturali, anche i comportamenti individuali restano fondamentali. Piccoli gesti quotidiani permettono di ridurre gli sprechi, contenere i costi e contribuire a una gestione più sostenibile:

- usare lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico;

- preferire la doccia al bagno e ridurne la durata;

- chiudere il rubinetto mentre ci si lava i denti;

- installare riduttori di flusso;

- riparare subito eventuali perdite;

- utilizzare cassette WC a doppio tasto;

- raccogliere acqua piovana per usi non potabili;

- riutilizzare l’acqua di cottura;

- ridurre gli sprechi alimentari;

- adottare tecnologie domestiche più efficienti;

Sono azioni semplici, alla portata di tutti, che fanno bene all’ambiente e anche al portafoglio, contribuendo a ridurre i consumi e a limitare gli effetti della siccità.

Redazione, G. Ch.

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