Nella giornata di mercoledì 18 marzo, la consigliera del gruppo consiliare Biella c’è, Sara Novaretti, insieme all’intera associazione culturale Biella c’è, ha commemorato Augusto Festa Bianchet, a ventiquattro anni da una delle pagine più dolorose e insensate della storia recente della città.
Augusto Festa Bianchet fu vittima del brutale pestaggio avvenuto sotto i portici di piazza Vittorio Veneto nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2002, un’aggressione che colpì profondamente Biella e che ancora oggi resta impressa nella coscienza civile della comunità. Negli anni, la città ha scelto di conservarne la memoria anche attraverso una targa commemorativa collocata nei pressi del luogo dell’aggressione.
Nel corso della commemorazione, Sara Novaretti ha voluto ricalcare proprio quella targa, oggi segnata dal tempo, in un gesto semplice ma denso di significato: restituire nitidezza a un ricordo che non può essere lasciato sbiadire. Per Biella c’è, custodire la memoria di Augusto Festa Bianchet significa riaffermare il valore inviolabile di ogni persona, indipendentemente dalla sua condizione sociale, e ribadire che nessuna vita può essere relegata ai margini dell’attenzione pubblica.
“Ricordare Augusto – dichiara la consigliera Sara Novaretti – significa chiedere alla città di non voltarsi dall’altra parte. La memoria non è soltanto un dovere morale, ma un atto di responsabilità collettiva. Tenere vivo il suo ricordo vuol dire respingere l’indifferenza e difendere l’umanità di chi troppo spesso resta invisibile.”
Con questa iniziativa, Biella c’è rinnova il proprio impegno affinché il nome di Augusto Festa Bianchet non venga dimenticato e perchè il suo ricordo continui a interrogare la coscienza civile della città. Perché una comunità autenticamente giusta si misura anche dalla capacità di custodire la memoria delle sue ferite e di trasformarla in attenzione, responsabilità e rispetto.







