Inizia con una sconfitta la complicata fase regionale Under18 del Generali, che cade 3-1 a Novara. In campo anche il BigMat nell’Under12.
Il riassunto degli ultimi impegni del vivaio del TeamVolley.
UNDER18
Under18 Girone C - 1a giornata
Palestra L.S. “A. Antonelli” di Novara
Hemaco Volley San Giacomo – GENERALI TEAMVOLLEY 3-1
(25-15/23-25/25-17/25-17)
Coach Ivan Turcich: «Purtroppo eravamo reduci dall’infortunio di Barengo del venerdì e abbiamo optato per una formazione particolare, con Di Stefano al centro (classe 2011) e quindi con Paniccia, che ha già saputo adattarsi da libero, lei che è un esterno: merita un plauso. Nel complesso è stata anche una partita divertente, le ragazze non hanno sentito pressioni particolari, anche perché è una fase regionale e non capita spesso di parteciparvi. San Giacomo ormai lo conosciamo bene, possiamo solo far loro i complimenti. Nel complesso siamo soddisfatti della prestazione e del set vinto, peccato per le situazioni di disordine, dovute al rimaneggiamento del modulo e del sistema muro-difesa. Un crescendo comunque, anche considerando i precedenti contro le novaresi. Adesso attendiamo SaFa e poi Pinerolo, senza particolari obiettivi se non quello di crescere e fare una pallavolo più ordinata e costruita, cercando di capire l’entità dell’infortunio di Giulia (a cui intanto le mandiamo un “in bocca al lupo”)».
UNDER12
Under12 Girone D - 7a giornata
Palestra S.M. “B. Lanino” di Vercelli
Multimed Volley Vercelli – BIGMAT TEAMVOLLEY 2-1
(13-25/26-24/25-20)
Coach Giulia Macchieraldo: «Il risultato rispecchia perfettamente quanto visto in campo. Nel primo set siamo state brave ad aggredire la partita, soprattutto in battuta e con qualche buon attacco, ma in quelli successivi ci siamo progressivamente spente. Siamo state costrette ad inseguire, mentre le avversarie hanno espresso una pallavolo più efficace rispetto al primo parziale. La nostra voglia di recuperare è andata a scontrarsi con un numero crescente di errori e con cali di attenzione in situazioni relativamente semplici. Dobbiamo imparare a concentrarci di più sul nostro gioco, senza farci condizionare o spaventare dalle caratteristiche fisiche avversarie. Ora testa bassa, si torna a lavorare in palestra per preparare al meglio la prossima partita».






