ECONOMIA - 17 marzo 2026, 06:50

Caro carburante, il gasolio supera i 2 euro: effetti a catena su trasporti, logistica e beni di consumo

Caro carburante, il gasolio supera i 2 euro: effetti a catena su trasporti, logistica e beni di consumo - Foto di repertorio

Caro carburante, il gasolio supera i 2 euro: effetti a catena su trasporti, logistica e beni di consumo - Foto di repertorio

Il prezzo del gasolio torna a far discutere e potrebbe avere conseguenze che vanno ben oltre il settore dell’autotrasporto. Il superamento della soglia dei 2 euro al litro per il diesel, infatti, pesa direttamente sui costi di trasporto delle merci e rischia, nel tempo, di riflettersi lungo tutta la catena distributiva.

A segnalare le difficoltà è il comparto del trasporto merci, dove il carburante rappresenta una delle voci di spesa più rilevanti. In condizioni normali, secondo i dati diffusi da Confartigianato Imprese Piemonte, il gasolio incide mediamente tra il 25% e il 35% dei costi operativi di una flotta. Anche variazioni di pochi centesimi al litro possono quindi trasformarsi in migliaia di euro di spese aggiuntive nell’arco dell’anno per ciascun mezzo pesante.

Tra i fattori che stanno contribuendo agli ultimi aumenti vengono indicate anche le tensioni internazionali legate al conflitto in Iran, che stanno influenzando l’andamento dei mercati energetici. Un’analisi dell’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia inoltre alcuni dati che aiutano a comprendere l’impatto dei rincari. Un mezzo pesante percorre mediamente circa 100 mila km all’anno, con consumi intorno a un litro ogni tre km. In queste condizioni, anche un aumento limitato del prezzo del gasolio può tradursi rapidamente in un aumento significativo dei costi di esercizio.

L’andamento degli ultimi anni mostra una crescita progressiva del prezzo del diesel. Nel 2021 il carburante alla pompa si attestava attorno a 1,35 euro al litro. L’anno successivo, con la crisi legata alla guerra in Ucraina, il prezzo era salito a 1,65 euro al litro, pari a un aumento del 22,3%. Oggi il diesel ha superato la soglia dei 2 euro al litro. Secondo le stime diffuse dall’associazione, se con il carburante a 1,65 euro al litro i costi operativi incidevano per circa il 50% sull’operatività di un mezzo pesante, con il gasolio oltre i 2 euro l’incidenza può superare l’85%.

In uno scenario di questo tipo, il timore è che l’aumento dei costi di trasporto possa propagarsi lungo tutta la filiera logistica, con possibili effetti sull’approvvigionamento delle merci e, di conseguenza, sui prezzi dei beni destinati ai consumatori. Nel frattempo le imprese stanno cercando di contenere l’impatto dei rincari adottando diverse strategie operative: dalla riduzione dei km percorsi a vuoto alla formazione degli autisti per una guida più efficiente, fino al rafforzamento della manutenzione preventiva e all’impiego di sistemi telematici per ottimizzare i percorsi.

Le associazioni di categoria chiedono inoltre interventi che possano attenuare il peso dei costi energetici, sostenendo che l’andamento dei prezzi registrato nelle ultime settimane non possa essere spiegato soltanto con il quadro internazionale. Il tema, in un caso o nell'altro, riguarda un equilibrio più ampio: quello del sistema logistico e distributivo su cui si basa la circolazione delle merci. Un aumento dei costi del trasporto, infatti, finisce spesso per riflettersi, prima o poi, anche sulla quotidianità di imprese e cittadini.

Redazione, G. Ch.

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