"Dire, fare, semplificare". È questo lo slogan che riassume il percorso avviato dalla Regione Piemonte per ridurre la burocrazia e rendere più semplice il rapporto tra pubblica amministrazione, cittadini e imprese.
L’ultimo passo del percorso partito nel novembre 2023 con la firma dell’accordo per la semplificazione nella Pa tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il ministro per per le Riforme istituzionali e la Semplificazione normativa, Maria Elisabetta Alberti Casellati, è stato approvato oggi lunedì 16 marzo dalla giunta regionale, ed è il disegno di legge “Semplifica Piemonte”, presentato al Grattacielo Piemonte alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio, dei ministri Maria Elisabetta Alberti Casellati (Riforme istituzionali e Semplificazione normativa) e Paolo Zangrillo (Pubblica amministrazione). Alla presentazione hanno preso parte anche il presidente di ANCI Piemonte Davide Gilardino, il rettore del Politecnico di Torino Stefano Corgnati, la rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, il rettore dell’Università del Piemonte Orientale Menico Rizzi, il segretario generale di Unioncamere Piemonte, Paolo Bertolino e il presidente di Formez Pa, Giovanni Anastasi.
La legge completa un percorso avviato nel novembre 2023 con l’accordo tra Regione e Governo sulla semplificazione amministrativa. Negli ultimi anni sono già state introdotte diverse misure: dal supporto agli enti locali con il progetto PNRR “Mille esperti”, alla definizione di procedure urbanistiche standard per i comuni piemontesi, fino alla revisione della normativa regionale.
Con il disegno di legge di razionalizzazione legislativa, ora all’esame del Consiglio regionale, la Regione ha già abrogato 42 leggi obsolete ed eliminato 30 articoli non più attuali, riducendo sovrapposizioni normative e norme ormai superate.
Il nuovo provvedimento punta ora a semplificare i rapporti tra pubblica amministrazione e utenti attraverso tre principi: stop alla duplicazione dei documenti, che non dovranno più essere presentati se già in possesso della PA; riduzione degli adempimenti burocratici non necessari; maggiore collaborazione con cittadini e imprese, con la possibilità di correggere o integrare pratiche incomplete.
Tra le novità anche un portale regionale unico per accedere ai servizi pubblici, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a supporto delle procedure amministrative e la creazione di un tavolo permanente di confronto con enti locali, università e soggetti del territorio.
Il percorso sarà guidato da un piano strategico triennale, con azioni e obiettivi concreti per rendere la macchina amministrativa più veloce, digitale ed efficiente.
Nelle prossime settimane sarà inoltre firmato un accordo tra Regione Piemonte, università, Unioncamere e rappresentanze degli enti locali per costruire un ecosistema regionale della semplificazione, con l’obiettivo di digitalizzare i servizi, standardizzare le procedure e rafforzare la capacità amministrativa del territorio.
Per il presidente Alberto Cirio, "non è solo una riforma tecnica, ma una vera azione di civiltà per rendere la pubblica amministrazione più veloce, efficiente e vicina a cittadini e imprese".















