Il campus Città Studi è un luogo d’incontri internazionali: per meglio dire, è il luogo in cui la città e la provincia di Biella, con i suoi giovani, incontrano per vocazione naturale tanti altri giovani provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Partire dal campus di Biella per un’esperienza di mobilità internazionale finanziata dal programma europeo Erasmus+ è dunque già un’esperienza interculturale di per sé. Alessandro Mento, biellese, frequenta il primo anno del corso di laurea triennale Moda e Cultura d’Impresa e ha commentato il viaggio Erasmus in Slovacchia organizzato dall’Università di Torino così: “Durante il BIP ho potuto sviluppare un contatto vero e umano con altri ragazzi così simili a me eppure così diversi e lontani per cultura e tradizioni, intessendo un meraviglioso dialogo, continuamente alimentato dalle accattivanti suggestioni dei professori, che non si è esaurito nella conclusione del programma, ma rappresenta, piuttosto, l’inizio di un nuovo e fruttuoso legame che spero possa portare un giorno anche nella mia Biella questa meravigliosa, quanto necessaria, ventata d’aria fresca”.
Gaia Tusini viene da Modena e frequenta anche lei il primo anno di Moda e Cultura d’Impresa presso il campus di Città Studi. La sua dichiarazione è questa: “Da quando sono tornata non faccio altro che rispondere, a chi mi chiede com’è stato andare in Erasmus a Trnava, quanto sia stata fortunata ad aver preso parte a questa grandissima opportunità. Mi sono buttata nel mondo della filosofia del paesaggio senza paracadute: infatti era questa la tematica principale, della quale non ero più di tanto a conoscenza prima di partire, poi, una volta nel pieno delle lezioni, mi ha coinvolta con gli interessanti spunti di riflessione. A condividere con me questa esperienza c’erano ragazzi e ragazze da vari Paesi europei. Stare con loro credo sia stata la parte più bella di quest' avventura. Abbiamo creato dei forti legami d’amicizia, siamo tutt'ora in contatto, anche se ognuno è tornato alla propria vita. È stato tutto... così indelebile!”
Il racconto di Vladislav Ivanov, studente russo iscritto al corso di laurea magistrale in Cultural Heritage, mostra quanto queste esperienze di scambio siano importanti a sviluppare il senso di appartenenza alla comune casa europea: “Il viaggio a Trnava nell’ambito del programma BIP Culture, Nature, Landscape è stato per me una vera boccata d’aria fresca. La Slovacchia mi ha lasciato un’impressione molto calorosa e Trnava, in particolare, è una città incantevole la cui atmosfera mi ha ricordato città universitarie come Padova e Pavia, luoghi con un carattere distintivo e un chiaro potenziale. Le lezioni sono state eccezionalmente coinvolgenti e stimolanti dal punto di vista intellettuale. Hanno affrontato il concetto di paesaggio da molteplici prospettive disciplinari, tra cui storia, letteratura, storia dell’arte e fenomenologia, e questo approccio interdisciplinare mi ha fortemente ispirato a proseguire la mia ricerca in questo campo. Credo inoltre che programmi come questo giochino un ruolo cruciale nel favorire lo scambio interculturale. Il nostro BIP ha riunito partecipanti di diversa provenienza: io vengo dalla Russia, due studentesse dall’Iran e altri rappresentavano la Repubblica Ceca, la Romania, il Portogallo e l’Italia. Condividere esperienze in un contesto del genere porta naturalmente a un arricchimento culturale reciproco e a una comprensione più profonda delle diverse prospettive. In un’epoca in cui molte società sembrano chiudersi in se stesse e costruire sistemi chiusi, lo scambio aperto di idee, punti di vista filosofici ed esperienze personali diventa particolarmente importante. La contaminazione di prospettive, così come le amicizie nate tra culture diverse, è vitale nel mondo instabile di oggi”.
Infine, Elham Nadermohammadi, studentessa iraniana iscritta al corso di laurea magistrale in Cultural Heritage presso il Campus di Città studi, lancia la sfida: perché non organizzare uno scambio internazionale anche a Biella? Trnava, la destinazione della mobilità, è una cittadina di 60.000 abitanti lontana da Bratislava (capitale slovacca) tanto quanto Biella è lontana da Torino. Se si è fatto a Trnava… perché non Biella? “In qualità di studente che ha avuto l’opportunità di partecipare a questo programma, vorrei ringraziare sinceramente il Professor Paolo Furia e l’Università di Torino per aver reso possibile un’esperienza così preziosa. Il programma Cultural Heritage and Creativity for Tourism and Territorial Development a Biella è l’unico percorso internazionale in città che permetta agli studenti stranieri di vivere la cultura e la vita quotidiana di questa regione in un contesto autentico, splendido e profondamente locale. Programmi come questo non solo creano significative opportunità di apprendimento e di scambio culturale tra gli studenti, ma possono anche avere un impatto positivo sulla città stessa. La presenza di studenti internazionali porta nuova energia e nuove persone, contribuendo a un ambiente sociale più dinamico e aiutando persino l’economia locale. In questo contesto, i programmi Erasmus svolgono un ruolo fondamentale. Ospitare corsi e attività Erasmus presso l'università può sostenere ulteriormente la comunità studentesca internazionale e, allo stesso tempo, attrarre nuovi studenti a Biella, anche per brevi periodi, senza alterare lo stile di vita della comunità locale. Quando questi studenti tornano nei loro paesi d’origine, diventano naturalmente ambasciatori che condividono la propria esperienza, aiutando a far conoscere questa città agli altri. Poiché questi studenti provengono da molti paesi diversi, la loro presenza aggiunge una preziosa diversità culturale e contribuisce a rendere l’ambiente sociale di Biella più giovane e vibrante. Ciò può anche incoraggiare i giovani del posto a vedere la propria città come un luogo in cui costruire il futuro, invece di sentire il bisogno di trasferirsi in centri più grandi alla ricerca di una vita più dinamica. Allo stesso tempo, Biella continua a mantenere il suo senso di sicurezza e tranquillità. Esperienze come questa aiutano a costruire fiducia tra i residenti locali e gli studenti internazionali, permettendo a questa bellissima città di farsi conoscere sempre di più nel mondo”.





