Animalerie - 05 marzo 2026, 11:20

Calabrone asiatico, l'appello agli apicoltori: “Nel Biellese rafforziamo il monitoraggio”

Per quanto riguarda il territorio in Provincia di Biella, l’intenzione è rafforzare il lavoro già avviato lo scorso anno

Calabrone asiatico, l'appello agli apicoltori: “Nel Biellese rafforziamo il monitoraggio”

Calabrone asiatico, l'appello agli apicoltori: “Nel Biellese rafforziamo il monitoraggio”

Un’azione coordinata per contrastare la diffusione del calabrone asiatico e proteggere gli alveari. È questo l’obiettivo della riunione che si è svolta il 24 febbraio al DISAFA – Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari, alla quale hanno partecipato istituzioni, enti di ricerca e associazioni di apicoltori del Piemonte.

Tra i presenti anche Paolo Detoma, in rappresentanza dell’Associazione Biellese Apicoltori, che ha condiviso con gli iscritti i principali risultati dell’incontro. Durante la riunione è stato fatto il punto sulla diffusione del Vespa velutina, specie invasiva che rappresenta una minaccia per le api. In alcune aree del Piemonte, in particolare nel Cuneese, il numero di nidi individuati è in costante crescita e ha ormai superato quota quaranta. Un aumento che preoccupa il settore, anche alla luce delle risorse limitate disponibili per la ricerca e la distruzione dei nidi.

Per affrontare il problema è stata istituita la Task Force Velutina Piemonte, che riunisce l’Università di Torino, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta e diverse associazioni apistiche regionali, tra cui anche quella biellese. L’obiettivo è costruire un sistema di sorveglianza e segnalazione più efficace, basato anche su studi probabilistici per individuare le aree con maggiore rischio di presenza dell’insetto. Il progetto ha però bisogno di informazioni e per questo è stato preliminarmente proposto un questionario on-line che ha lo scopo di aiutarci a capire all’interno della Regione Piemonte dove sia necessario aumentare la sorveglianza e il trappolaggio. Anche se non interessati o impossibilitati a impegnarsi l'Associazione chiede a tutti di compilarlo tassativamente entro il 31 di marzo (sono sufficienti 5 minuti) accedendo al seguente link:https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc9RHv87ZaEuzhdmgvJh8cCx6OmspuBSj5AoDQzeCJC7Gez9g/viewform?usp=header

Per quanto riguarda il territorio di Provincia di Biella, l’intenzione è rafforzare il lavoro già avviato lo scorso anno. L’associazione metterà a disposizione trappole ed esche a base di birra per il monitoraggio, invitando gli apicoltori a posizionarle nei propri apiari e in altri luoghi facilmente controllabili.

Agli apicoltori viene chiesto di registrare le coordinate delle trappole, controllarle almeno una volta al mese fino a giugno e poi nuovamente da agosto, oltre a segnalare eventuali casi sospetti e osservare possibili predazioni davanti agli alveari durante l’estate.

L’appello dell’associazione è rivolto non solo agli apicoltori, ma anche a cittadini e conoscenti disponibili a collaborare: più ampia sarà la rete di monitoraggio, maggiori saranno le possibilità di limitare la diffusione del calabrone asiatico e difendere le api del territorio. L'Associazione invita tutti a coinvolgere nel progetto amici, parenti e conoscenti che si sentono di assumersi analogo impegno A questo link trovate il modulo che, compilato correttamente, vi consentirà di ottenere gratuitamente trappole ed esche: https://docs.google.com/document/d/1UADz3iaW7ZyAq6OsoxR8xfyFZbCvGAje/edit?usp=sharing&ouid=114701533407172454575&rtpof=true&sd=true

s.zo.

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