Valle Cervo - 03 marzo 2026, 06:50

Piedicavallo, ci siamo: la passerella sospesa sul torrente Chiobbia sarà pronta per maggio

Sarà alta 8 metri dal letto del torrente, con una lunghezza di circa 110 metri, totalmente sospesa e al riparo da eventuali piene del tratto d'acqua.

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Piedicavallo, ci siamo: la passerella sospesa sul torrente Chiobbia sarà pronta per maggio

Siamo alle battute finali, Piedicavallo avrà presto la sua passerella pedonale sospesa. Dopo la pausa invernale, contrassegnata da nevicate e temperature rigide, sono ripresi i lavori dell'opera che sorgerà sul torrente Chiobbia, a poca distanza dal borgo di Montesinaro.

Dall'inizio del cantiere, avvenuto tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo 2025, sono stati realizzati i basamenti assieme alle fondazioni del futuro viadotto. Ora, nei prossimi giorni, avrà inizio l'intervento di tiraggio e allacciamento delle corde, unita alla realizzazione di apposite impalcature, barriere protettive e altre opere complementari legate alla sistemazione ambientale, come le vie di accesso alla pedana, il raccordo ai sentieri e la posa di cartellonistica specifica.

Il costo dell'intervento è pari a circa 450mila euro di finanziamento, ottenuto con i contributi per i territori confinanti con le regioni a statuto speciale. La passerella sarà alta 8 metri dal letto del torrente, con una lunghezza di circa 110 metri, totalmente sospesa e al riparo da eventuali piene del torrente. Andrà a sostituire l'antico ponte spazzato via dalla furia dell'acqua ad inizio '900.

“Salvo imprevisti legati al maltempo, in un paio di mesi, si concluderanno i lavori ed entro maggio dovrebbe aprire la passerella sospesa – dichiara il sindaco Carlo Rosazza Prin - L'obiettivo di quest'opera è duplice: creare una via di collegamento sicura per l'Alpe Fontana, area di residenza di baite e dimore estive, spesso isolata a causa delle alluvioni che ne hanno compromesso il raggiungimento. Dall'altra, una simile installazione potrà richiamare un gran numero di visitatori favorendo la promozione turistica e la valorizzazione dei nostri percorsi di montagna”.

g. c.

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