Una Biella impeccabile, colta nei dettagli più silenziosi, unici. È quella raccontata dall’obiettivo del fotografo biellese Roberto Marchisotti, osservatore attento e instancabile testimone di una Biella di un tempo.
Tra le immagini più suggestive ci sono angoli inediti di Palazzo Oropa, l'ormai storica Funicolare di Biella, il monumento a Quintino Sella, Piazza Duomo avvolta dai fiocchi di neve, Città Studi e Palazzo Gromo Losa, dove lo scatto di Marchisotti ne esalta l'eleganza con importante maestria.
“Il Maestro” come lo chiamano ancora in tanti, non passeggiava mai distratto. Non era un fumatore, ma spesso lo si vedeva con le mani in tasca come se custodisse qualcosa: al posto delle sigarette aveva il suo piccolo gioiello firmato Nikon. La sua macchina fotografica era sempre pronta, fedele compagna di esplorazioni urbane, molte delle quali anche prima del sorgere del sole. Ed era così che nulla gli sfuggiva: angolazioni inedite, giochi di luce, scorci capaci di trasformare luoghi familiari in visioni sorprendenti.
Il risultato è un materiale raffinato, composto da scatti unici che restituiscono una Biella inedita. Marchisotti ha dedicato il suo sguardo anche ad altre città simili a Biella, ma è nel capoluogo laniero che la sua sensibilità ha dato il meglio di sè, nella sua città. Scatti che rappresentano oggi un patrimonio fotografico, prezioso e irripetibile, che sarà destinato ad una pubblicazione sulla scia di quanto già avvenuto nel 2004 con un’iniziativa promossa dall’allora presidente della Provincia di Biella, Orazio Scanzio.