Al Liceo Amedeo Avogadro di Biella si è svolto il terzo appuntamento della rassegna STEM to BI dedicata alla Comunità Educante. L’incontro, dal titolo “Parliamo di robotica”, ha messo in dialogo ricerca universitaria e studenti per riflettere sulle trasformazioni in atto nel mondo del lavoro e nella società.
Protagonisti della tavola rotonda Marina Indri, professoressa associata al Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino, e Rosario Francesco Cavelli, dottorando in Ingegneria Elettrica, Elettronica e delle Comunicazioni. A moderare l’incontro sono stati gli stessi studenti del liceo, in un confronto diretto e partecipato.
Al centro del dibattito il ruolo sempre più pervasivo della robotica, non solo nell’industria ma anche in ambiti come sanità, logistica e assistenza. Ampio spazio è stato dedicato all’Industria 5.0 e ai cobot, robot collaborativi progettati per lavorare accanto alle persone: strumenti destinati a trasformare il lavoro, richiedendo nuove competenze e una diversa organizzazione.
È emerso come la robotica rappresenti un punto di incontro tra matematica, fisica e informatica, ma anche una palestra di competenze trasversali: problem solving, creatività, lavoro di squadra. Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’inclusione, con il richiamo all’esperienza del Laboratorio di robotica inclusiva Basilio Bona di Cascina Oremo, esempio di STEM accessibili fin dall’infanzia e capaci di superare stereotipi di genere.
Il prossimo appuntamento della rassegna è fissato per martedì 10 marzo alle 17 all’IIS Eugenio Bona di Biella con “Parliamo di donne e STEM”.
L’iniziativa è promossa dal Consorzio Sociale Il Filo da Tessere nell’ambito del progetto STEM to BI, selezionato dal bando Polaris e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale.








