Riceviamo e pubblichiamo:
"Quando per sette anni una giunta di destra abbandona al proprio destino le periferie della Città che sarebbe tenuta ad amministrare capita che le aree pedonali spariscano in quanto dimenticate da un pur minimo controllo da parte di chi dovrebbe vigilare. Parlo nello specifico dell'area pedonale di Via Trivero al Villaggio Lamarmora che amministratori e urbanisti avveduti avevano previsto e costituito attorno al quadrilatero scolastico che negli anni 80 del secolo scorso prevedeva l'Asilo Nido , la Scuola dell'Infanzia , la Scuola Elementare ( Ora Primaria) , la Scuola Media ( ora diventata succursale di una specialità del Liceo Scientifico cittadino . Le zone pedonali di Via Trivero e successivamente quella di Via Graglia ( ora Via Don Gibello) hanno ( avevano ??) lo scopo di tutelare e preservare l'incolumità fisica di bambine/i , scolari ,studentesse , genitori e professori. Nel contempo si era creato uno spazio a disposizione del quartiere per feste , gare sportive e quant'altro.
Da un paio d'anni la situazione è mutata. Primo la catena dell'area che dà sulla via Lombardia che serviva a sbarrare il passo alle automobili è lasciata perennemente a terra. I pilastrini che reggevano la catena che preservava l'area dall'accesso dalla via 53° Fanteria sono stati prima demoliti e poi dopo alcun mesi rimossi con la catena, lasciando nel terreno buchi profondi . La conseguenza di tutto cio' é che le automobili attraversino da una parte all'altra l'area per evitare di fare il previsto tragitto stradale, che vengano lasciate in modo indisturbate macchine parcheggiate , che furgoni di ogni tipo posteggino per servizi nei palazzi adiacenti. Grave anche l'atteggiamento di taluni genitori che per evitare pochissimi passi a piedi portano l'automobile al cospetto del cancello della Scuola dell'Infanzia dove all'uscita pomeridiana spesso i bambini corrono e giocano nell'area con evidenti pericoli per la propria incolumità. Ho più volte in questi due anni segnalato al comando vigili la situazione, ho interloquito con volanti della polizia locale segnalando il caso.
Sinora genitori e insegnati dicono che non sono stati fatti controlli e che la situazione continua a peggiorare. Capita che ci siano discussioni tra genitori tra chi cerca di tutelare i propri figli facendo osservare il divieto e chi risponde con arroganza e con male parole. Davvero deve capitare qualcosa di grosso , qualche incidente a bambini e bambine per capire la gravità della situazione? Basterebbero due dissuasori a scomparsa con telecomando consegnato a chi per servizio deve accedere alle scuole. Di certo da una giunta formata da partiti che da sette anni in città e da tre anni in Italia blaterano di sicurezza qualche accorgimento in più per prevenzione ci lo saremmo aspettati.
Anche questa , soprattutto questa , è sicurezza. O no??"










