Sono state individuate dalla Provincia di Biella le principali progettazioni infrastrutturali in risposta alla richiesta della Regione Piemonte di segnalare e indicare tutte le opere ritenute strategiche per lo sviluppo dell'intero territorio. Proprio quest'ultime, scelte e condivise dall’assemblea dei sindaci, riguardano alcuni dei nodi più importanti della viabilità locale e prevedono investimenti di grande rilievo economico.
Tra i progetti di maggiore impatto figura il raddoppio della strada Trossi che, nelle intenzioni future, dovrebbe partire dal Centro Commerciale Gli Orsi di Biella fino all'abitato di Benna. Si parla di quasi 7 milioni di euro per il primo tratto di strada che prevede l'ampliamento dell'attuale sedime stradale, con nuove rotonde e il passaggio a due corsie per il senso di marcia, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la fluidità del traffico.
Altro intervento chiave sarà sulla Variante Panoramica Zegna, nel tratto compreso tra Cascina Donna e l’innesto con la Superstrada. Il piano punta a velocizzare l’accesso alla Valle di Mosso e all’area di Cossato, grazie al raddoppio della carreggiata. L’investimento stimato oscilla tra 20 e 28 milioni di euro: una forbice legata in particolare alle condizioni strutturali del ponte esistente, che potrebbero influenzare i costi finali.
Rientra nella lista anche la progettazione del Maghettone, con l’ampliamento del tratto da Sandigliano a Cerrione e la realizzazione di una rotatoria in frazione Magnonevolo. Un’opera dal valore stimato di 16 milioni di euro, pensata per alleggerire il traffico e migliorare i collegamenti tra i comuni interessati.
Infine, a chiudere il quadro, rientra anche la tangenziale della Valle Elvo, frutto di un confronto avviato con tutte le amministrazioni locali coinvolte. Il costo complessivo dell’intervento si aggira intorno ai 17 milioni di euro. In questa cifra sono compresi 4 milioni per la via per Pollone e quasi 2 per la viabilità interna di Occhieppo Superiore. Tutte le progettazioni fin qui elencate sono state trasmesse alla Regione Piemonte.
“Logicamente sono progetti ragionati, indispensabili per lo sviluppo del territorio ma impossibili da sostenere esclusivamente con risorse locali – sottolinea il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo - Da soli non possiamo far fronte a investimenti di questa portata. Ora la palla passa alla Regione, chiamata a valutare priorità, coperture finanziarie e tempi di realizzazione di opere che potrebbero ridisegnare la mobilità dell’intero territorio”.





