COSTUME E SOCIETÀ - 06 febbraio 2026, 08:10

A lato della scena, storie di arrivi e rinascite: primo evento al Piazzo di Biella

A lato della scena, storie di arrivi e rinascite: primo evento al Piazzo di Biella

A lato della scena, storie di arrivi e rinascite: primo evento al Piazzo di Biella

Ci sono storie che restano ai margini. Corpi che non rientrano nei canoni, memorie che la storia ufficiale rimuove, voci che faticano a trovare spazio e ascolto. A lato della scena. Storie di arrivi e rinascite nasce da qui: dal desiderio di attraversare quei margini — geografici, sociali, simbolici — per riportare al centro ciò che spesso resta in ombra.

A lato della scena è una rassegna fatta di voci, gesti, corpi che si sottraggono alla marginalità e reclamano il diritto di esserci. Il progetto è a cura di Non sei SolaAssociazione Pericle e BI-BOx – APS, con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.

La rassegna si articola in quattro appuntamenti tra febbraio e marzo 2026 utilizzando i linguaggi del teatro, del cinema documentario e del racconto dal vivo, capace di generare prossimità, riflessione e trasformazione. Un progetto che mette in relazione corpi e confini, passato e presente, memoria e attualità, interrogando il nostro modo di guardare l’altro e di abitare il mondo.

Gli incontri affrontano tematiche diverse, ma sono connessi da una stessa urgenza, ovvero dare spazio a ciò che è stato marginalizzato: dalla riflessione sui corpi non conformi alla forza trasformativa del teatro come strumento di emancipazione femminile; dal dialogo tra mito classico e migrazioni contemporanee fino alla rilettura di un evento che ha segnato la storia recente del nostro Paese: lo sbarco della nave Vlora nel 1991.

Si inizia sabato 7 febbraio 2026 alle 15 (Palazzo Ferrero), con NON-CONFORMI. Il piacere di abitare sé stessi: un pomeriggio di confronto e ascolto attorno ai corpi non conformi, quelli che non rientrano nei modelli dominanti e che, per questo, vengono giudicati, corretti, silenziati o resi invisibili. Più tardi è il momento della proiezione del film di Isabella Mari Si dice di me, documentario ambientato nel cuore di Napoli, dove il laboratorio teatrale guidato da Marina Rippa diventa uno spazio di trasformazione personale e collettiva. Un luogo di sorellanza, in cui donne di ogni età trovano un modo per riconoscersi, esprimersi e guarire.

Si continua sabato 27 febbraio (Palazzo Gromo Losa, ore 21) con Oltre il mare, spettacolo teatrale a cura degli studenti della scuola secondaria di primo grado di Mosso. Cosa significa oggi parlare di accoglienza? Che forma ha il desiderio di salvezza? E quale voce diamo a chi attraversa il mare in cerca di futuro? Oltre il mare intreccia in modo originale Le Supplici di Eschilo con testi letterari contemporanei sul tema della migrazione.

Chiude la rassegna, sabato 14 marzo (Palazzo Ferrero, ore 21), il racconto dal vivo di Lorenzo Baravalle dedicato allo sbarco della nave Vlora, che nel 191 attraccava nel porto di Bari con oltre 18.000 persone a bordo. Quelle immagini segnarono una svolta nell’immaginario collettivo italiano: da paese di emigranti, l’Italia si scopriva improvvisamente paese di approdo, di accoglienza, ma anche di paure e tensioni irrisolte.

Un racconto storico che risuona nel presente dei nuovi sbarchi e delle nuove frontiere, e che ci pone una domanda ancora aperta: cosa abbiamo imparato?

Questa collaborazione nasce dal desiderio di costruire uno spazio comune di ascolto e restituzione, in cui le arti performative diventano strumento di relazione e consapevolezza. Per BI-BOx, sostenere A lato della scena significa continuare a lavorare sui margini come luoghi di trasformazione, dove l’arte può farsi gesto politico, educativo e profondamente umano.” Irene Finiguerra, BI-BOx Art Space 

L'associazione Pericle ha come mission l'interrogarsi su democrazia, sulla cultura del rispetto, delle uguaglianze, della solidarietà; si occupa di sensibilizzare su educazione alla pace e al confronto. Ha da sempre posto in essere la volontà di collaborare con altre realtà del territorio, proprio per supportare il confronto e il dialogo. In un momento storico quanto mai complesso, denso di ostacoli, di conflitti,mdi guerre che stanno ridisegnando la storia, i confini, le diseguaglianze, le nostre vite, l'incapacità di avere un pensiero critico e una forma pacifica dialogante, mette in discussione la capacità stessa di avere un futuro. Per questo motivo ci sembra che l’intento di unire ed aprire confronti, dialoghi, dibattiti, collaborazioni sia auspicabile, perché solo cosi possiamo mantenere il filo della speranza per un futuro che sia di visone e di difesa del bene comune. Collaborare sui temi del non con-forme ci è apparso subito una possibilità concreta di allargare incontri e idee, di approfondimento sui temi partendo dai corpi e dalle emozioni”. Associazione Pericle

Con Oltre il mare abbiamo esplorato storie vere di migrazione, di ieri e di oggi, intrecciando la forza della narrativa contemporanea per ragazzi con l’eco delle Supplici di Eschilo. I testi letterari li hanno guidati a leggere con profondità, immedesimarsi nei personaggi, accendere senso civico e sviluppare consapevolezza. Sul palco le loro voci hanno trasformato la parola in emozione, il gesto in coraggio, il teatro in uno specchio. Gli studenti si sono mostrati straordinariamente sensibili, capaci di ascoltare e comprendere senza i filtri dei pregiudizi che troppo spesso appartengono agli adulti”. Sara Delpiano, responsabile dello spettacolo Oltre il mare con gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Mosso

c. s. BI-Box Art Space g. c.

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