Dal primo febbraio sono operative sul territorio dell’ASL di Biella le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), che rientrano nel contesto del Decreto Ministeriale (77/2022) di riforma della sanità territoriale e del PNRR.
Le AFT prevedono la costituzione di gruppi di Medici di Medicina Generale (MMG) che collaborano in maniera integrata e strutturata con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti, garantire la continuità assistenziale e ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso.
In questa prima fase le 9 AFT del territorio dell’ASL BI garantiscono a tutti gli assistiti una copertura assistenziale dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19.
Con l’attivazione delle AFT prende avvio la prima fase del grande cambiamento che riguarda la medicina territoriale che vedrà nei mesi successivi ulteriori sviluppi e una serie di implementazioni.
Si tratta di una riorganizzazione della medicina territoriale che si propone di rispondere ai bisogni di salute in modo più strutturato e coordinato.
Che cosa cambia per i cittadini
Ogni assistito continuerà ad essere seguito dal proprio Medico di Medicina Generale e in aggiunta potrà accedere all’ambulatorio di un altro medico della stessa AFT per prestazioni indifferibili nei seguenti casi:
· in orari diversi da quelli in cui è prevista la presenza del proprio medico titolare della scelta
· in caso di indisponibilità dello stesso per attività programmata
Presso le sale d’attesa di ogni Medico di Medicina Generale saranno affissi gli orari e i nominativi di tutti i medici appartenenti alla stessa AFT.
Da oggi tutti i MMG del territorio di competenza dell’ASL BI sono organizzati in Aggregazioni Funzionali Territoriali, strutturate su base territoriale. Ogni AFT dispone di un referente che funge da interfaccia organizzativa tra il Distretto Sanitario dell’ASL BI e il team di medici che andranno a condividere la stessa rete informatica.
L’ASL BI ha pubblicato in questi giorni la delibera che rende pubblica la suddivisione delle AFT con i relativi referenti, come da tabella allegata.
Le AFT individuate sul territorio dell’ASL BI sono 9:
₋ AFT Andorno
₋ AFT Biella 1
₋ AFT Biella 2
₋ AFT Candelo
₋ AFT Cavaglià
₋ AFT Cossato
₋ AFT Mongrando
₋ AFT Valdilana
₋ AFT Vigliano
Ognuna di queste garantisce a tutti gli assistiti una copertura assistenziale che, al momento, è dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 19. Progressivamente è previsto di ampliare la copertura ad un’unica fascia oraria dalle 8 – 20.
“I lavori iniziati mesi fa stanno dando i loro frutti con la nascita nel mese di febbraio delle nuove Aggregazioni funzionali territoriali che consentono di passare ad una nuova organizzazione delle cure primarie – ha commentato Barbara Bragante, Direttore del Distretto ASL BI - L’iter di formazione delle nuove AFT è iniziato mesi fa in integrazione con i medici di medicina generale e i loro rappresentanti sindacali. Siamo perfettamente allineati e contiamo con le nuove forme di aggregazione di poter offrire ai cittadini un servizio in linea con i nuovi bisogni di salute sia per quanto concerne la cronicità sia per quanto concerne la necessità di integrare l’attività dei medici di medicina generale. Sarà nostra cura nei prossimi mesi, attraverso gli ambulatori dei medici di medicina generale e attraverso delle comunicazioni fatte dall’ASL BI a dare tutte le informazioni relative ai progressivi cambiamenti che ci saranno sul territorio”.
“I Medici di Medicina Generale (Medici di Famiglia) di tutto il Piemonte si sono organizzati, in base alla normativa vigente, in Aggregazioni Funzionali Territoriali omogenee per territori, in cui ad esempio è stata suddivisa la Provincia di Biella, condividendo le schede sanitarie dei propri assistiti (garantendo il rispetto delle norme sulla privacy) – hanno dichiarato Sergio Di Bella, segretario provinciale FIMMG Biella e Gian Maria Gazzola, presidente provinciale SNAMI Biella - Fermo restando che ogni assistito stabilisce e mantiene un rapporto di fiducia diretto e prioritario con il proprio medico curante, la finalità delle AFT è quella di poter erogare ai pazienti quelle prestazioni che solitamente fornisce il proprio medico curante nei casi in cui queste siano indifferibili. Con il tempo sarà anche auspicabile che queste forme organizzative rappresenteranno un supporto e sostegno reciproco tra medici, anche al fine di attrarre giovani professionisti verso questo lavoro. E con il futuro le attività delle AFT potranno incrementare a vantaggio dei pazienti, ma per questo serviranno ulteriori accordi con le ASL”.
“Ringrazio la dott.ssa Bragante, i rappresentanti sindacali e i Medici di Medicina Generale per la collaborazione che in questi mesi ha consentito di predisporre quanto necessario per l’avvio delle AFT – ha commentato Alessandro Girardi, Direttore Sanitario ASL BI – La sfida è quella di cooperare in modo proficuo al fine di agevolare il lavoro dei medici sul territorio per dare sviluppo all’offerta di servizi sul territorio dell’ASL BI a beneficio dei cittadini”.







