Animalerie - 31 gennaio 2026, 07:50

Il volume dell'acquario e la posizione della gabbia per i volatili nel regolamento per la tutela degli animali di Castelletto Cervo

Il regolamento introduce anche la possibilità di istituire un’anagrafe “famiglia persone e animali”, con valore affettivo e statistico, e un cimitero per animali d’affezione accanto ai cimiteri comunali.

Il volume dell'acquario e la posizione della gabbia per i volatili nel regolamento per la tutela degli animali di Castelletto Cervo

Il volume dell'acquario e la posizione della gabbia per i volatili nel regolamento per la tutela degli animali di Castelletto Cervo

Il Consiglio comunale di Castelletto Cervo ha approvato all’unanimità il nuovo Regolamento comunale per la tutela e la custodia degli animali, uno strumento articolato che definisce diritti degli animali, doveri dei proprietari e sanzioni in caso di violazioni. Il testo, composto da 30 articoli, parte da un principio chiaro: "Gli animali hanno il diritto ad una vita dignitosa e felice, compatibile con le proprie caratteristiche fisiologiche ed etologiche. Nel documento, il Comune condanna ogni forma di maltrattamento e abbandono e promuove una corretta convivenza tra persone e animali, nel rispetto della salute pubblica e dell’ambiente.

Ampio spazio è dedicato ai doveri dei proprietari: "Tenuti ad assicurare ad essi condizioni di vita adeguate sotto il profilo dell’alimentazione, dell’igiene, della cura della salute e della sanità dei luoghi di ricovero, di contenimento, degli spazi di movimento, secondo le caratteristiche di specie e di razza, nel rispetto dei bisogni fisiologici ed etologici dell’animale stesso, per tutto il ciclo vitale con carattere di continuità". È vietato detenere animali in condizioni incompatibili con la loro natura, tenerli costantemente legati, usare collari coercitivi, praticare mutilazioni per fini estetici o addestrarli con violenze. Particolarmente severo il divieto di abbandono, punito secondo il Codice penale.

Il regolamento disciplina anche il recupero di cani e gatti vaganti, indicando le procedure da seguire in caso di ritrovamento, e rafforza le misure contro l’avvelenamento degli animali, con obblighi di segnalazione e intervento immediato da parte del Comune per la bonifica delle aree interessate: "È severamente proibito a chiunque spargere o depositare in qualsiasi modo, e sotto qualsiasi forma, su tutto il territorio comunale (*) alimenti contaminati da sostanze velenose in luoghi nei quali possono accedere animali, escludendo le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, che devono essere eseguite da ditte specializzate e con modalità tali da non interessare e nuocere in alcun modo agli altri animali".

Per quanto riguarda i cani, viene ribadito l’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina tramite microchip, la comunicazione di cessioni, decessi o smarrimenti e le regole di conduzione negli spazi pubblici: guinzaglio corto, museruola nei casi previsti e divieto di accesso nelle aree gioco per bambini. Sono previste aree dedicate dove i cani possono muoversi liberamente, mentre resta obbligatoria la raccolta delle deiezioni su tutto il territorio comunale.

Un capitolo importante è riservato ai gatti liberi e alle colonie feline, riconosciute e tutelate come patrimonio indisponibile dello Stato. Il Comune valorizza il ruolo dei tutori delle colonie, promuove la sterilizzazione e vieta qualsiasi forma di allontanamento o maltrattamento.

Il testo regola inoltre la detenzione di altri animali d’affezione come conigli, roditori, furetti, volatili e animali acquatici fissando requisiti minimi di spazio, cura e benessere. Per quanto riguarda gli animali acquatici: "Il volume dell’acquario deve essere adeguato al numero dei pesci ospitati; 2. in ogni acquario deve essere garantito il ricambio, la depurazione e l’ossigenazione dell’acqua" e le gabbie per i volatili "Non dovranno essere esposte a condizioni climatiche sfavorevoli e dovranno essere dotate di contenitori di ’acqua e di cibo sempre riforniti; esse devono avere dimensioni minime, sia di larghezza che di lunghezza che di altezza, per ogni animale, di almeno pari al doppio della larghezza alare dell’animale stesso nella sua massima estensione".

Viene vietato l’accattonaggio con animali e, per quanto possibile, l’utilizzo di animali nei circhi e negli spettacoli. "Ritenendo diseducativi gli spettacoli che sfruttano gli animali costringendoli ad azioni contrarie alla loro natura e sottoponendoli a stress psicofisici dannosi, sono sgraditi e, ove possibile, vietati su tutto il territorio comunale i circhi o gli spettacoli che li utilizzano".

Infine, il regolamento introduce la possibilità di istituire un’anagrafe “famiglia persone e animali”, con valore affettivo e statistico, e un cimitero per animali d’affezione accanto ai cimiteri comunali.  E' presa in considerazione anche la rinuncia della proprietà di una cane: "Quando diventa necessario per motivi di salute e/o economici, non può in nessun caso comportare l’abbandono dell’animale. È fondamentale seguire una procedura specifica che prevede la richiesta di consegna del cane al canile comunale, dopo aver cercato alternative come l’affido a parenti o amici".

s.zo.

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