Si è svolta in questi giorni la visita guidata all’impianto di trattamento dei rifiuti A2A di Cavaglià, a cui hanno partecipato le classi seconde della scuola secondaria di primo grado e per l’amministrazione comunale erano presenti il vice sindaco Luca Mazzali e la consigliera e capogruppo di maggioranza Marina Revelchione.
Dopo una breve presentazione della struttura, attraverso la proiezione di slide e filmati nel locale didattico, si è passati alla visita vera e propria dell’impianto per il recupero e il riciclo della plastica e l’impianto che trasforma gli scarti organici in biometano e compost di qualità.
Nel primo impianto visitato vengono trattate la plastica e gli imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata, separate utilizzando tecnologie all’avanguardia che permettono di differenziare per materiale (PE, PET, PP, film) e colore le diverse tipologie di plastica; i materiali vengono poi inviati a riciclo e vengono trasformati in materia prima seconda.
Il processo di recupero e riciclo della plastica si suddivide in quattro fasi: la ricezione del materiale e lacerazione dei sacchetti, la separazione meccanica, la separazione ottica e il controllo qualità finale con separazione manuale. Il funzionamento dell’impianto si basa su soluzioni tecnologicamente avanzate e sistemi di automazione ad alta efficienza, che lo rendono all’avanguardia tra gli impianti europei.
Per quanto riguarda il secondo impianto visitato, questo è autorizzato a trattare rifiuti organici che provengono in gran parte dalla raccolta differenziata di scarti di cucine e mense locali e vengono trasformate in una risorsa preziosa. Attraverso il processo di digestione anaerobica, il rifiuto viene infatti trasformato in biogas e poi in biometano, una fonte rinnovabile in grado di sostituire i combustibili fossili.
Una parte di questi scarti organici, mischiata con gli sfalci verdi, invece viene trattata con un processo aerobico e dopo qualche settimana produce un compost certificato di qualità che imprese e operatori agricoli possono ritirare direttamente in loco.
“Visitare questo impianto – commentano Mazzali e Revelchione – è una esperienza molto interessante ed istruttiva, infatti le ragazze e i ragazzi delle nostre scuole possono vedere in prima persona come vengono trattati e recuperati i rifiuti che loro gettano nei bidoni di casa, ma soprattutto prendono consapevolezza di quanto sia importante, proprio per facilitare questo tipo di operazioni, fare una buona raccolta differenziata in modo che sempre più il rifiuto si trasformi in una risorsa. Per questo volevamo ringraziamo i docenti che hanno organizzano questo tipo di visita, coinvolgendo gli studenti delle nostre scuole e facendogli capire l’importanza del riciclo per il nostro ambiente, sapendo che il nostro contributo come Amministrazione per favorire questo tipo di iniziative ci sarà sempre; infatti in questi anni, abbiamo sempre investito molto per l’ambiente e per cercare di migliorare la raccolta differenziata del nostro paese, e grazie all’impegno delle nostre concittadine e concittadini ma anche ad iniziative come questa, i risultati si sono visti, con l’84,5 % di raccolta differenziata e una produzione annua pro-capite di rifiuti indifferenziati di circa 91,60 kg/ab, raggiungendo già da diversi anni gli obbiettivi 2030 del piano regionale di gestione dei rifiuti.”





