ECONOMIA - 26 gennaio 2026, 14:00

Conto Termico 3.0, a Biella un confronto tra territorio e istituzioni

L'obiettivo? Cogliere un’opportunità strategica di transizione energetica.

Conto Termico 3.0, a Biella un confronto tra territorio e istituzioni

Conto Termico 3.0, a Biella un confronto tra territorio e istituzioni

Palazzo Ferrero ha ospitato un incontro di grande rilievo promosso da CNA Biella e Consorzio CITAB, dedicato al nuovo Conto Termico 3.0, la misura nazionale che incentiva gli interventi di efficientamento energetico e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

L’appuntamento, fortemente voluto dall’associazione di categoria biellese, ha rappresentato un’occasione concreta per far dialogare Pubblica Amministrazione, imprese artigiane, tecnici e operatori del settore, mettendo in luce opportunità e criticità di uno strumento fondamentale per il futuro energetico del territorio.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Biella, Marzio Olivero, e del Presidente della Provincia di Biella, Emanuela Ramella Pralungo, che hanno sottolineato l’urgenza di investire in interventi strutturali e sostenibili per la riqualificazione degli edifici pubblici e privati, è intervenuto Paolo Maggia, Presidente di Enerbit, tracciando una panoramica degli obiettivi strategici del gestore locale dell’energia. A portare la voce delle imprese è stato Davide Marcello, Presidente degli Installatori CNA Biella ed Elettronici CNA Piemonte, che ha evidenziato le potenzialità del Conto Termico 3.0 per gli artigiani del settore impiantistico, richiamando l’attenzione sulla necessità di semplificazione e chiarezza nelle procedure di accesso.

Il cuore dell’evento è stato rappresentato dagli interventi dell’Arch. Antonella Valitutti, in collegamento dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), e dell’Ing. Rossana Visone del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Le due relatrici hanno illustrato nel dettaglio i contenuti del nuovo Conto Termico 3.0, soffermandosi su destinatari, modalità di richiesta degli incentivi, soglie di investimento, tempi di rimborso e ruolo degli enti locali.

A guidare il confronto è stato l’Ing. Marco Bini, esperto di transizione energetica, che ha moderato la discussione aprendo anche un dialogo con il pubblico presente in sala, composto da numerosi operatori, progettisti, rappresentanti delle imprese e amministratori locali.

Uno degli interventi più attesi è stato quello dell’Ing. Alberto Prospero, Direttore di Enerbit, che ha illustrato esempi pratici di applicazione del Conto Termico nel Biellese e il possibile ruolo strategico delle ESCo (Energy Service Company) e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nel favorire l’adozione della misura, soprattutto nei piccoli Comuni e tra le microimprese.

A concludere i lavori è stato Marco Parola, Coordinatore Installazioni e Impianti CNA Piemonte, che ha richiamato l’attenzione sulla centralità delle imprese artigiane nella transizione energetica: «Serve una visione condivisa, che valorizzi le competenze del territorio e permetta anche alle realtà più piccole di accedere agli incentivi senza ostacoli burocratici. L’artigianato può essere il vero motore del cambiamento».

Andrea Valentini, Presidente di CNA Biella, ha commentato così l’iniziativa: «Abbiamo voluto questo incontro perché crediamo che il Conto Termico 3.0 possa rappresentare un’opportunità concreta per il biellese e per le nostre imprese. In un momento storico in cui l’efficienza energetica non è più solo una scelta ma una necessità, è fondamentale creare momenti di approfondimento tecnico, ma anche di confronto strategico. Biella ha tutte le carte in regola per diventare un laboratorio di buone pratiche, dove le competenze artigiane, l’innovazione e le istituzioni collaborano per generare valore. CNA Biella è pronta a fare la sua parte, accompagnando imprese e Comuni in un percorso di crescita sostenibile e di sviluppo condiviso».

L’ottima partecipazione all’incontro e l’interesse suscitato dai temi trattati dimostrano quanto la transizione energetica non sia un tema astratto, ma una sfida reale che il Biellese può e deve affrontare con strumenti concreti, formazione mirata e collaborazione tra tutti gli attori del territorio.

c. s. CNA Biella g. c.

SU