Biella - 23 gennaio 2026, 06:50

Verde urbano, appalto da 200mila euro, Franceschini: "Ogni albero avrà una “carta d’identità”"

Il programma di potature previsto per il 2026 è partito il 19 gennaio.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Cristiano Franceschini: “Ogni pianta sarà valutata singolarmente per interventi mirati, efficaci e sostenibili. Un investimento da 200mila euro per la cura del verde urbano, fondato su un principio semplice ma rivoluzionario: conoscere ogni albero per intervenire solo dove serve e come serve”.

L’Amministrazione comunale ha completato le procedure per l’appalto 2026 dedicato alla manutenzione del patrimonio arboreo cittadino. Un patrimonio che conta oltre mille esemplari solo nelle aree pubbliche, e che da oggi sarà gestito con un approccio scientifico e personalizzato. Prima di ogni intervento, ogni pianta è stata analizzata, censita e dotata di una vera e propria “carta d’identità” – o meglio, di un fascicolo sanitario – che ne documenta stato di salute, caratteristiche e necessità.

«Per la prima volta – dichiara l’Assessore ai Lavori pubblici Cristiano Franceschini – trattiamo ogni albero come un individuo. Questo ci consente di superare le logiche degli interventi a tappeto, spesso inutili o dannosi, e di agire in modo mirato, efficace e anche più economico».

Il lavoro preparatorio, avviato nei mesi scorsi, è stato condotto con rigore e dedizione. Un pensiero riconoscente va all’architetto Simonetta Magnone, che ha contribuito a gettare le basi di questo progetto prima della sua scomparsa. A raccoglierne il testimone sono stati l’architetto Marta Cibin, il dirigente del Settore Lavori Pubblici e Gestione del Territorio architetto Paolo Volpe e l’agronomo Andrea Polidori, profondo conoscitore della situazione arborea cittadina.

Franceschini: “Sono circa mille le piante già valutate, pari al 70% del totale. Oltre al censimento, sono state analizzate anche nuove aree potenzialmente idonee alla piantumazione, per ampliare il verde urbano in modo strategico.

L’appalto prevede anche la sostituzione di esemplari compromessi – come lo storico ippocastano della rotonda di viale Matteotti – e nuove piantumazioni in zone oggi spoglie, come le aiuole di piazza Martiri, via Carso, via Pietro Micca e via Ivrea”.

«Non dobbiamo considerare gli alberi come un pericolo a prescindere – sottolinea l’architetto Paolo Volpe – ma come una risorsa ambientale ed economica. Studi condotti a Torino dimostrano che la temperatura nelle aree alberate può essere di diversi gradi inferiore rispetto a quelle asfaltate».

La manutenzione sarà dunque calibrata sulle reali esigenze di ogni pianta. «In viale Matteotti – spiega Franceschini – interverremo solo dove i rami oscurano i lampioni, senza potature indiscriminate. Ai cittadini chiedo fiducia: anche un intervento apparentemente minimo può fare la differenza per la sicurezza e la salute del verde».

Precisa l’architetto Volpe: “Tra le tecniche previste, anche l’uso di tiranti in materiale resistente ai raggi UV, che sostengono i rami senza danneggiare la pianta, prevenendo il rischio di cadute. Con questo approccio, Biella si conferma città attenta, concreta e lungimirante, capace di coniugare sostenibilità, efficienza e rispetto per il proprio patrimonio”.

Il programma di potature previsto per il 2026 è partito il 19 gennaio. I lavori hanno preso avvio in viale Matteotti, per poi proseguire in viale Carducci e nell’area di parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria. Gli interventi continueranno progressivamente nelle ulteriori zone già individuate dal piano operativo.

Cristiano Franceschini Assessore ai Lavori Pubblici, s.zo.

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