Riceviamo e pubblichiamo:
“Sono un vostro lettore e mi permetto di inviarvi questa mia riflessione sull'argomento del ponte di eventuale nuova costruzione di collegamento su Biella. Vi allego anche un disegno (a titolo esemplificativo) dell'idea che potrebbe essere corretta e sviluppata.
Il ragionamento parte dall'analisi delle tangenziali storiche di Biella che sono quelle che devono far evacuare il centro. La più a sud è naturalmente la tangenziale che porta all'ospedale di Ponderano e che sfocia sul ponte nuovo. La seconda è la via Macallè che anch'essa esce su via Candelo e successivamente sul ponte nuovo ma in parte può anche usufruire dell'uscita su via Carso, che sempre sul ponte nuovo va a finire. Quindi la tangenziale storica più importante resta via Lamarmora, che purtroppo nonostante la sua importanza, deve accontentarsi di sfogare o su via Cernaia o su via Carso.
Questo preliminare ragionamento provoca il risultato che la logica suggerisce principalmente uno sfogo più importante da via Lamarmora verso la tangenziale per Cossato/Ghemme. Quella che ho tracciato sul disegno. Dal progetto di massima si possono poi trarre innumerevoli varianti accrescitive: siccome verrebbe costruita su piloni, sarebbe turisticamente interessante allagare il fondo creando un lago. Questo implica un importante studio sui livelli di allagamento che porterebbe in ogni caso alla obbligata costruzione di una diga non di importanti dimensioni, proprio sulla linea delle fondazioni del ponte della esistente tangenziale.
Probabilmente uno studio idrico ci direbbe che questo bacino potrebbe anche rallentare eventuali piene improvvise del torrente Cervo. Il lago servirebbe oltre che a livello turistico ambientale, anche a possibile e facile reperimento acqua per elicotteri antincendio. Le riserve idriche sono sempre più importanti nel futuro e non bastano mai. L'acqua è preziosa. Osservando dall'alto si verrebbe a formare con il tracciato degli svincoli attuali il disegno del Terzo Paradiso del Maestro Pistoletto. Eventualmente con l'ausilio di adeguata illuminazione potrebbe essere ben visibile dall'alto e caratterizzare maggiormente il territorio di Biella; rendendo allo stesso tempo omaggio al Maestro.
Nulla vieta inoltre lo studio per esempio di una passerella sospesa tra le due corsie più in basso (quasi a filo lago) dove si possa pescare e passeggiare trovando collegamenti circolari che uniscano il parco superiore dietro al tiro a volo ed il centro della città. La mia è una semplice proposta di cittadino biellese che da tutta la vita utilizza le strade per vvere e lavorare”.





