CRONACA - 19 gennaio 2026, 10:00

Rifiuti abbandonati a Vigliano, scoperto il presunto responsabile

È il frutto dell'attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali da parte dei militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestali di Biella.

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Rifiuti abbandonati a Vigliano, scoperto il presunto responsabile

Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali da parte dei militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestali di Biella. L'ultima operazione, conclusasi alcuni giorni fa, ha portato al deferimento in stato di libertà di un soggetto residente nel Biellese orientale, responsabile di gravi e reiterati episodi di abbandono di rifiuti.

L'operazione è scaturita a seguito di segnalazioni riguardanti un ingente deposito incontrollato di rifiuti situato in una zona sensibile, al confine con la recinzione della ex "Botanica di Vigliano Biellese". L'area interessata è un deposito lineare che si estende per circa 70 metri di lunghezza. Grazie a un’articolata attività di osservazione e monitoraggio tecnico protrattasi per circa due mesi, i Carabinieri Forestali sono riusciti a documentare diversi episodi di scarichi illeciti.

Le indagini hanno permesso di identificare con certezza l’autore degli abbandoni: un uomo di 66 anni, soggetto già noto alle autorità per precedenti specifici. L’uomo è stato sorpreso ad abbandonare al suolo illegalmente rifiuti di varia natura, tra cui sfalci verdi, macerie edili e materiali ingombranti. In linea con il nuovo quadro sanzionatorio, l’intervento dei militari è stato tempestivo e risoluto ed ha portato al sequestro preventivo del mezzo utilizzato per il trasporto e lo scarico dei rifiuti: nello specifico un trattore agricolo, oltre al ritiro della patente di guida del trasgressore, ai fini della successiva sospensione da parte della Prefettura e il deferimento all’Autorità Giudiziaria del soggetto.

L’operazione assume particolare rilievo poiché il soggetto era già stato segnalato all’Autorità Giudiziaria nel 2024 per la realizzazione di ben 12 depositi incontrollati di rifiuti, per i quali sono tuttora in corso le operazioni di ripristino dello stato dei luoghi. L'attività del NIPAAF Carabinieri di Biella dimostra ancora una volta come la vigilanza costante e l'utilizzo di moderne tecniche di investigazione siano strumenti fondamentali per contrastare il degrado ambientale.

L'abbandono dei rifiuti non è solo un atto di inciviltà ma un reato che danneggia il patrimonio paesaggistico e la salute pubblica, e come tale viene perseguito con la massima severità. Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.

c. s. Carabinieri g. c.

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