Valli Mosso e Sessera - 15 gennaio 2026, 12:30

La Valsesia rende omaggio ad Alessandro Orsi: “Perso un pezzo della nostra storia, sempre nei nostri cuori”

Presente a Borgosesia una folla commossa: consegnato alla nipote Adele il foulard rosso del nonno, ricordato da quest'ultima con toccanti parole e un tenero ringraziamento per i suoi insegnamenti.

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La Valsesia rende omaggio ad Alessandro Orsi: “Perso un pezzo della nostra storia, sempre nei nostri cuori”

Una folla commossa, molte parole intrise di profondo significato e la musica del Corpo Musicale Orchestra di Fiati ad accompagnare l'ultimo viaggio terreno del professor Alessandro Orsi, mancato nei giorni scorsi all'età di 76 anni. 

Questa mattina, nei giardini pubblici di Borgosesia, a due passi dalle scuole e dal Municipio, si sono tenuti i funerali dell'insegne docente, punto di riferimento del mondo scolastico e culturale di queste terre. Presenti per l'ultimo saluto famiglie, cittadini (anche da Biella, Vercelli e Novara), rappresentanti di associazioni con i loro labari e molte amministrazioni comunali della Valsesia e dell'alta Valsessera. Il sindaco Fabrizio Bonaccio è stato il primo a prendere la parola nell'orazione funebre: “Borgosesia non ha perso solo un grande uomo ma un pezzo di noi e della nostra storia. Una persona libera di cui sapremo rendere testimonianza”. 

È poi seguito l'intervento di Patrizia Rizzolo, già dirigente scolastico: “Alessandro Orsi ha lasciato una preziosa traccia e dato tutto sé stesso in ogni ambito culturale e letterario. Sarà sempre nei nostri cuori”. Per Enrico Pagano dell'Istituto per la Storia della Resistenza “il suo ricordo non cesserà mai di esistere grazie anche ai suoi libri e alla sua eredità morale. Ora, lui è entrato in un'altra dimensione: quella dei grandi della nostra comunità”. 

L'amico e professore Bruno Rinaldi, visibilmente commosso, ne ha lodato le qualità umane e “il profondo contributo volto a diffondere la cultura popolare in diversi ambiti. Sarà ricordata la sua passione civile per la memoria e la verità, così come la volontà di creare una rete di comunità con l'obiettivo di arricchire il suo paese con iniziative scolastiche, concerti, conferenze, incontri”. Sulla stessa linea d'onda Giulio Brusori dell'ANPI: “Mi ha insegnato la potenza della parola, porteremo avanti le sue lezioni di vita per onorarne appieno la memoria”.

Infine, in momento di palpabile emozione, è stato consegnato alla nipote Adele il foulard rosso del nonno, ricordato da quest'ultima con toccanti parole e un tenero ringraziamento per gli insegnamenti ricevuti nel corso degli anni. 

Al termine della funzione funebre, applausi e la canzone di “Bella Ciao” hanno accompagnato il feretro di Alessandro Orsi verso l'ultima meta della sua vita terrena ma il suo ricordo, indelebile per molti, resterà per sempre in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. 

g. c.

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