COSTUME E SOCIETÀ - 15 gennaio 2026, 07:40

Galleria Rosazza nelle foto d’archivio: dal progetto visionario all’infrastruttura tangibile

Autore ignoto, Galleria Rosazza verso Oropa, s.d., stampa all’albumina.

Galleria Rosazza nelle foto d’archivio: dal progetto visionario all’infrastruttura tangibile - Copyright Fondazione Sella 2026

Galleria Rosazza nelle foto d’archivio: dal progetto visionario all’infrastruttura tangibile - Copyright Fondazione Sella 2026

La galleria Rosazza, aperta al transito nel 1897, rimane una delle opere più ardite delle nostre montagne. Dietro quei 367 metri scavati nella roccia viva non ci sono solo date e misure, ma soprattutto le mani e i volti di chi li rese possibili. I minatori lavorarono in condizioni difficili, spesso di notte, affrontando la durezza della montagna con mezzi rudimentali e una determinazione straordinaria. Accanto a loro operarono molte donne dei villaggi vicini, impegnate nei servizi, nelle vettovaglie e in tutto ciò che quotidianamente teneva in piedi i cantieri: percorrevano a piedi, ogni giorno, lunghe distanze per raggiungere i luoghi di lavoro e tornare alle proprie case.

È anche grazie al loro impegno silenzioso, spesso dimenticato, che l’incontro delle due squadre nel settembre 1895 e il completamento dell’opera furono possibili. Questa immagine vuole ricordare proprio loro: il contributo umano, tenace e collettivo, che ha trasformato un progetto visionario in una strada reale.

C.S. Fondazione Sella, G. Ch.

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