ATTUALITÀ - 15 gennaio 2026, 16:00

Bando EducAzione, ecco 300 mila euro per potenziare l’ecosistema educativo biellese

Inoltre, dall’analisi dei dati di contesto del IV Rapporto Annuale 2025 di OsservaBiella si rileva che la popolazione scolastica, in tutti i cicli scolastici obbligatori, è diminuita da 21.151 nel 2018/19 a 18.839 (pari a 11,00%) nel 2023/24.

Bando EducAzione, 300 mila euro per potenziare l’ecosistema educativo biellese

Bando EducAzione, 300 mila euro per potenziare l’ecosistema educativo biellese

Si è aperta oggi, 15 gennaio, la nuova edizione del bando EducAzione che si inserisce nel quadro dell’impegno strategico della Fondazione a favore dello sviluppo del Biellese come territorio educante. Con un plafond complessivo di 300 mila euro il bando si impegna a sostenere progetti innovativi capaci di rispondere alle sfide educative contemporanee mettendo al centro lo sviluppo del potenziale degli studenti e delle competenze cognitive, culturali ed emotive per il benessere della persona. 

Con il bando EducAzione, messo a punto partendo dall’analisi del contesto di riferimento elaborata da OsservaBiella, la Fondazione sostiene attività e progetti di supporto ai servizi formativi ed educativi per contrastare le situazioni di disagio di bambini e ragazzi, promuovere lo sviluppo di competenze dei destinatari degli interventi ed avviare percorsi professionalizzanti a favore della popolazione biellese.

Gli obiettivi specifici della linea di intervento sono: contrastare le situazioni di disagio e di povertà educativa che coinvolgono bambini e ragazzi, favorendo al contempo lo sviluppo delle loro competenze personali, relazionali e cognitive. Promuovere metodologie educative innovative, capaci di valorizzare il potenziale generativo dei progetti e di produrre impatti positivi e duraturi sui territori. Incrementare il coinvolgimento attivo dei destinatari, diretti e indiretti, e rafforzare le relazioni di collaborazione all’interno della comunità educante. Accrescere la capacità degli enti territoriali di coordinare interventi integrati, calibrati sui diversi piani – educativo, culturale, sociale – e orientati al benessere complessivo dei destinatari. Consolidare le alleanze territoriali tra organizzazioni del terzo settore, istituzioni scolastiche e altri attori della comunità educante, promuovendo approcci condivisi e sinergici.

Il bando intende finanziare interventi di: contrasto alle fragilità personali e psicologiche, con azioni mirate al sostegno emotivo, relazionale e motivazionale;  potenziamento e sperimentazione di strumenti di aggancio, relazione e cura, utili a intercettare precocemente il disagio e accompagnare i destinatari in percorsi strutturati; supporto ai servizi educativi nella gestione di situazioni critiche, complesse o emergenziali; formazione e sostegno mirato agli adulti (genitori, educatori, insegnanti, tutori), per rafforzarne le competenze educative e la capacità di accompagnare bambini e ragazzi assieme alla creazione e lo sviluppo di contesti di apprendimento non convenzionali, informali o all’aperto, finalizzati a stimolare curiosità, motivazione e partecipazione; orientamento e valorizzazione delle competenze e dei talenti, anche attraverso percorsi laboratoriali, esperienziali e professionalizzanti; formazione e sviluppo delle competenze di tutti gli attori della comunità educante, per favorire un approccio condiviso, inclusivo e multidisciplinare.

Le domande potranno essere presentate dal 15 gennaio al 20 marzo, il contributo massimo erogabile è pari a 20 mila euro e le iniziative dovranno svolgersi nel 2026. Nella valutazione delle domande si terrà conto in particolare della capacità dei proponenti di fare rete e di sviluppare le potenzialità dei destinatari degli interventi. “Il Bando Educazione rappresenta un’azione importante della nostra Fondazione di contrasto alla povertà educativa,” dichiara il Presidente Michele Colombo“Quest’anno l’iniziativa assume una valenza ancora più profonda. Il Biellese, come molte aree del Paese, affronta una sfida demografica senza precedenti. Investire nell’istruzione non è solo una scelta culturale, ma una necessità vitale per contrastare lo spopolamento e rendere il nostro territorio attrattivo per le famiglie e i giovani. Guardando al percorso tracciato nelle edizioni precedenti, abbiamo visto nascere progetti straordinari; oggi vogliamo fare un passo avanti, trasformando la scuola in un laboratorio di futuro che sappia dare ai ragazzi i motivi per restare e crescere qui. Ogni euro investito in formazione è un argine contro il declino e un seme di speranza per la nostra comunità”.

Il bando EducAzione contribuisce a raggiungere i seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite:

Obiettivo 4 Istruzione di qualità 

Obiettivo 8 Lavoro dignitoso e crescita economica

Obiettivo 10 Ridurre le disuguaglianze

Obiettivo 11 Città e comunità sostenibili

In ottica di potenziamento delle competenze la Fondazione attiverà approcci trasversali e percorsi di accompagnamento attivando in particolare un incontro formativo aperto agli enti interessati.

Queste le date degli incontri per i quali sarà obbligatoria la prenotazione:

- workshop 18 febbraio alle ore 10.00 (max 20 partecipanti)

- workshop 18 febbraio alle ore 18,00 (max 20 partecipanti) 

La Fondazione si farà carico di stimolare e sostenere tutti gli Enti che intendono partecipare al bando dando accesso, prima della presentazione della richiesta di contributo, ad una piattaforma formativa contenente brevi video di introduzione utili per la progettazione orientata all’impatto. Per gli Enti selezionati e ammessi al finanziamento la Fondazione propone un percorso di accompagnamento con i seguenti obiettivi: rafforzare la capacità degli enti di definire le sfide prioritarie per migliorare l’offerta educativa e riflettere sugli strumenti di monitoraggio e valutazione orientato all’impatto; il consolidamento dell’ecosistema educativo territoriale attraverso un percorso coprogettato di riflessione sulle iniziative realizzate.

Questo percorso impegnerà gli Enti selezionati in 3 momenti puntuali e nella fase di raccolta dati in itinere: un workshop iniziale in plenaria in presenza; una call 1to1; un workshop finale in plenaria in presenza di restituzione delle evidenze del percorso e di condivisione delle buone prassi avviate sulla base della rendicontazione dei progetti e analisi dei risultati raggiunti. La linea è inserita nei percorsi della Commissione Giovani - The Young Vision, volta a progettare iniziative che prevedano l’ingaggio delle nuove generazioni.

Dall’analisi dei dati di contesto del IV Rapporto Annuale 2025 di OsservaBiella si rileva che la popolazione scolastica, in tutti i cicli scolastici obbligatori, è diminuita da 21.151 nel 2018/19 a 18.839 (pari a 11,00%) nel 2023/24. Gli/le iscritti/e con cittadinanza straniera sono incrementati e nell’a.s 2023/2024 sono 1.614. Si presentano di seguito i dati relativi a ciascun ciclo scolastico. Nel livello prescolare (scuola dell'infanzia), gli iscritti totali sono leggermente aumentati rispetto all’anno precedente e si attestano a 3.079 unità (+48). La percentuale di iscritti in scuole non statali è passata dal 21,28% al 21,40%. Gli allievi stranieri sono aumentati da 259 (8,55%) a 325 (10,56%). 

Nel primo ciclo (scuola primaria), gli iscritti sono calati da 5.727 a 5.489. Gli allievi stranieri sono leggermente diminuiti da 612 (9,38%) a 536 (9,36%). La percentuale di iscritti in scuole non statali è variata dal 2,18% all'1,87%. Nel primo ciclo (scuola primaria), gli iscritti sono calati da 6.528 a 5.727. Gli allievi stranieri sono leggermente aumentati da 536 (9,36%) a 586 (10,68%). La percentuale di iscritti in scuole non statali è variata dall'1,87% al 2.02%. Nella scuola secondaria di I grado, gli iscritti sono diminuiti da 3.987 a 3.943. Gli allievi stranieri sono passati da 345 (8,65%) a 399 (10,12%). Nella scuola secondaria di II grado, gli iscritti sono rimasti tendenzialmente stabili con una differenza di 70 unità da 6.398 a 6.328. Gli allievi stranieri sono scesi 393 (6,14%) a 304 (4,80%). Gli allievi stranieri sono passati da 381 (8,78%) a 345 (8,65%). 

La Provincia di Biella ha un tasso di copertura dei servizi per la prima infanzia del 42,80%, mantenendo il livello maggiore nella Regione Piemonte.

Nel confronto tra le diverse tipologie di servizio, l’asilo nido tradizionale si conferma la formula prevalente dell’offerta educativa, rappresentando nel 2023/2024 il 63,4% dei posti in Provincia di Biella e il 55,2% in Piemonte. Tuttavia, in termini assoluti, i posti nei nidi diminuiscono in entrambi i contesti: da 821 a 708 posti a Biella e da 15.681 a 14.957 in Piemonte. In controtendenza, i micro-nidi mostrano una dinamica espansiva a livello Provinciale, con un aumento da 210 a 243 posti, pari a un incremento dell’incidenza sul totale dal 15,9% al 21,8%, segnalando un interesse crescente verso soluzioni educative più flessibili e su piccola scala.

Le sezioni primavera presentano invece un andamento irregolare, con una quota che scende da 12,8% a 9,6% tra il 2017/2018 e il 2023/2024 nella Provincia di Biella, riflettendo probabilmente una razionalizzazione dell’offerta. I baby parking (C.C.O.) subiscono una flessione ancora più netta, da 110 a 49 posti, ovvero dall’8,3% al 4,4% del totale, suggerendo un calo della domanda di servizi occasionali a favore di formule continuative. I nidi in famiglia rappresentano una componente residuale e stabile, con 10 posti disponibili ogni anno dal 2019/2020, pari a meno dell’1% dell’offerta complessiva provinciale.

Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado le iscrizioni si riferiscono alle seguenti filiere: i licei continuano a rappresentare l’indirizzo maggioritario, pur registrando un lieve calo: dal 51,4% nel 2018/2019 al 49,8% nel 2023/2024, gli istituti tecnici mostrano un trend in crescita, passando dal 29,1% al 30,5%, a indicare un crescente interesse per percorsi formativi capaci di integrare competenze teoriche e pratiche in linea con le esigenze del mercato del lavoro, gli istituti professionali si attestano su valori stabili intorno al 14%, con una lieve flessione rispetto agli anni precedenti. I percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) erogati da agenzie formative rimangono marginali nel contesto biellese, rappresentando nel 2023/2024 il 5,4% degli iscritti, contro il 7,9% registrato a livello regionale (Piemonte), segnalando un radicamento più debole di questa opzione formativa sul territorio. 

In Provincia di Biella, la quota totale di laureati è scesa dal 37,7% nel 2018 al 20% nel 2022, con una riduzione tra gli uomini dal 40,6% al 26,1% e tra le donne dal 32,9% al 14,5%.

Dal punto di vista dell’inclusione si evidenzia che in Provincia di Biella, nel periodo compreso tra l’anno scolastico 2020/2021 e il 2023/2024, si osserva una tendenziale crescita del numero di alunni e alunne con disabilità iscritti nelle scuole, accompagnata da un incremento del numero di docenti titolari di sostegno. Nella scuola dell’infanzia, il numero di alunni con disabilità è passato da 61 a 89 unità (+45,9%), mentre i docenti titolari sono aumentati da 14 a 17 (+21,4%). Il rapporto tra docenti titolari e alunni con disabilità si è mantenuto pressoché stabile, oscillando tra 0,18 e 0,23. Nel primo ciclo di istruzione (scuola primaria), l'aumento degli alunni con disabilità è stato contenuto (da 243 a 234), con una lieve flessione nell’ultimo anno considerato. Il numero di docenti titolari, pur variando leggermente, si è mantenuto in un range tra 47 e 53 unità. Il rapporto alunni/docenti, in questo segmento, mostra una lieve riduzione fino all’anno scolastico 2022/2023 (0,19), seguita da una risalita nel 2023/2024 (0,21). Nella scuola secondaria di primo grado, si evidenzia un incremento marcato del rapporto alunni/docenti, che passa da 0,20 nel 2020/2021 a 0,37 nel 2023/2024. Tale andamento è il risultato di un aumento contenuto degli alunni con disabilità (da 192 a 167, con una leggera flessione nell’ultimo anno) a fronte di una crescita rilevante dei docenti titolari (da 38 a 62, +63,2%). Infine, la scuola secondaria di secondo grado presenta dinamiche analoghe: gli alunni con disabilità passano da 252 a 244, mentre i docenti titolari aumentano da 59 a 97 (+64,4%). Il rapporto alunni/docenti cresce così da 0,23 a 0,40.

Per quanto riguarda l’istruzione degli adulti è interessante rilevare il dato sulla formazione degli adulti nel Biellese pari all’14,8% (2023) superiore al dato regionale 11,6% e nazionale 11,6%. Il tasso di scolarizzazione rileva una percentuale del 37,7% di basso livello di istruzione degli adulti superiore alla media regionale 33,4% e nazionale 34,5%. Il dato 2023 è in miglioramento all’anno precedente in cui si rilevava una percentuale del 40,6%.

Il tasso di disoccupazione nella fascia giovanile, a livello nazionale, ha visto una riduzione del tasso di disoccupazione dal 29,2% nel 2019 al 20,3% nel 2024. In Piemonte, il tasso di disoccupazione giovanile totale è variato nel periodo considerato: dal 26,8% nel 2019 al 18,3% nel 2024. Per quanto riguarda la Provincia di Biella, il tasso di disoccupazione giovanile totale è sceso dal 27,1% nel 2019 al 12,8% nel 2024. In Provincia di Biella, la percentuale totale di NEET è variata dal 15,1% nel 2019 al 11,9% nel 2022. Non ci sono dato provinciali per gli anni successivi al 2022, ma si può rilevare che il dato regionale indicava una percentuale di NEET nel 2022 15,9% mentre nel 2024 si attestava al 9,8%.

Negli ultimi cinque anni, il numero di imprese giovanili registrate nella Provincia di Biella è rimasto relativamente stabile, passando da 1.162 nel 2020 a 1.145 nel 2024. In termini di incidenza sul totale delle imprese registrate, queste realtà rappresentano oggi il 7,2%, in lieve aumento rispetto al 6,7% di inizio periodo. Sebbene non si osservi una crescita marcata, la presenza giovanile nel tessuto imprenditoriale provinciale mantiene una buona tenuta, con segnali di vitalità in alcuni comparti.

Tra il 2021 e il 2025, il numero complessivo di startup registrate nella Provincia di Biella è diminuito significativamente, passando da 30 a 15 unità, con una contrazione di oltre il 50% in cinque anni.  Dal punto di vista settoriale, le startup biellesi si sono concentrate prevalentemente nei servizi, che rappresentano nel 2025 oltre la metà del totale (53,3%), pur in calo rispetto al 2021 (60%). Seguono l’industria e l’artigianato, che con il 26,7% delle startup mostrano una presenza più stabile, mentre il commercio risulta in crescita, passando dal 3,3% al 13,3% del totale tra 2021 e 2025. Al contrario, il comparto del turismo, che nel 2021 rappresentava il 6,7% delle nuove imprese, nel 2025 risulta del tutto assente.

c. s. Fondazione CR Biella g. c.

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