Due giornate di grandi risultati per due appuntamenti di rilievo nel calendario invernale, un bilancio che sorride al movimento biellese del ciclocross. I riflettori si sono accesi prima a Poirino e poi a Moncrivello, dove sono arrivati risultati di rilievo sia sul piano individuale sia su quello di squadra.
Il primo capitolo si è scritto martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, con il Campionato regionale disputato a Poirino. Qui Dario Monteferrario, dell’ASD Pentabike, ha conquistato la maglia di Campione regionale di Ciclocross CSAIn 2026. Notevole la capacità di reagire all’imprevisto durante la gara: dopo aver bucato ritorna in sella e resta al vertice. Nella stessa giornata, Marco Berna ha chiuso da vicecampione regionale.
Pochi giorni dopo, domenica 11 gennaio, il gruppo si è spostato a Moncrivello per il Campionato Nazionale Ciclocross 2026, evento valido anche come 6ª prova di Coppa CSAIn Piemonte CX 2025/26 e organizzato dal Team Pedale Pazzo. Anche qui Monteferrario si è confermato il riferimento assoluto: chiude al 1° posto nella categoria M6.
A Moncrivello spiccano le tinte biellesi: nella categoria M7 il primo posto è andato a Roberto Viotti, della ASD Biella Biking, risultato che gli vale il primato di giornata nella prova nazionale CSAIn.
Sul fronte della ASD Pentabike, oltre alle prestazioni dei singoli, spicca il dato collettivo: la squadra ha chiuso come seconda classificata nella graduatoria a squadre, un piazzamento particolarmente apprezzato, a fronte di un minor numero di partecipanti, rispetto alle altre società in gara. Fra i contributori del successo biellese si annoverano: Graziano Nostrini (M6), Marco Berna e Angelo Santoro (M7), oltre a Francesco Laurora (M3) e Daniele Scaglia.
Tra Poirino e Moncrivello una doppia uscita che certifica competitività e compattezza: il ciclocross biellese continua a farsi notare, con successi individuali e un rendimento di squadra capace di lasciare il segno nel pieno della stagione invernale. Percorsi brevi e tecnici, condizioni spesso difficili e gare di resistenza. Fango e freddo non sono mancati e il terreno ha premiato i più avventurosi… ma le gare non sono finite.




















