Biella dimostra, ancora una volta, di avere un gran cuore. Dopo il furto subito dall'Emporio Solidale nei giorni immediatamente successivi il giorno di Natale, la risposta della città non si è fatta attendere: una grande ondata di aiuto e disponibilità ha raggiunto la struttura di via Orfanotrofio, trasformando un episodio negativo in un’occasione di partecipazione e aiuto concreto.
Molti cittadini, infatti, hanno conosciuto per la prima volta, o riscoperto, questa realtà proprio attraverso i giornali e i mezzi di informazione locali tanto che, nei giorni scorsi, hanno scelto di contribuire con donazioni in denaro o pacchi alimentari. Anche altre associazioni del territorio hanno messo a disposizione prodotti in eccedenza, rafforzando una rete di sostegno che va oltre i confini della singola iniziativa.
L’Emporio Solidale di Biella è una realtà storica: nato nel 2008 e inserito nel circuito di Fra Galdino, opera sotto l’egida della Parrocchia del Duomo e dal 2013 ha una sede stabile in via Orfanotrofio 18. Qui operano circa 40 volontari che si alternano durante la settimana: ogni giorno almeno cinque persone sono operative fin dalle prime ore del mattino per la raccolta dei prodotti mentre la distribuzione avviene dalle 12 alle 14.30, dal lunedì al sabato.
A coordinare il servizio c’è Carla Camatel che, da oltre 20 anni, si occupa di solidarietà sociale nonostante la situazione stia diventando sempre più complessa anno dopo anno. “La crisi oggi morde più che in passato – spiega – Sono in aumento le famiglie e le persone in difficoltà. Tra gli utenti si contano giovani che non riescono a trovare lavoro ma anche molti pensionati che non ce la fanno più, spesso perché aiutano figli e nipoti. A loro viene suggerito di concentrare le poche risorse su affitto e utenze, affidandosi all’Emporio per il sostegno alimentare”.
Il servizio intercetta anche situazioni di estrema fragilità: persone senza casa, spesso recuperate grazie al progetto Emergenza Freddo, ma anche chi vive ancora in strada e non sempre riesce ad accedere ai servizi. Le nazionalità sono diverse, così come i paesi d'origine: oltre a tanti biellesi, anche stranieri, provenienti dall'Est Europa e dall'Africa.
In media, l’Emporio assiste circa 80 famiglie al giorno, con un incremento evidente soprattutto sotto le festività quando il numero di nuovi nuclei aumenta sensibilmente. “Un segnale chiaro di un problema che sta assumendo i contorni di una vera emergenza sociale – sottolinea Camatel - L’accesso al servizio è regolato con attenzione: la prima volta nessuno viene mandato via e a tutti viene garantita una busta di alimenti. Dalla seconda richiesta in poi, però, è necessario fornire una documentazione specifica per attestare la situazione familiare di ognuno, con controlli mirati caso per caso. Il servizio è riservato ai residenti di Biella Centro, Valle Oropa, Pavignano e Vandorno e garantisce la distribuzione di prodotti freschi e ben conservati”.
Nonostante l’aiuto di aziende, associazioni e privati, le risorse non sono sempre sufficienti. “Abbiamo bisogno di un maggiore supporto, anche da parte del Comune – evidenzia Camatel – e soprattutto di nuove persone di buona volontà. Da qui l’appello rivolto a giovani e adulti: il sabato è già dedicato ai ragazzi della parrocchia ma servono più forze per sostenere un carico di lavoro in costante aumento. Le porte dell’Emporio Solidale restano aperte. Venite a conoscerci”.
Perché, come ha dimostrato la città dopo l'odioso furto sotto le festività di Natale, anche nei momenti più difficili Biella sa rendersi protagonista nel campo della solidarietà.





