Nella serata del 31 dicembre scorso, presso la Casa Circondariale di Biella, si è verificato un grave evento critico che ha messo a rischio l’ordine e la sicurezza dell’istituto. Nel tardo pomeriggio, all’interno della semisezione 2ª B del Padiglione Mucrone, alcuni detenuti hanno posto in essere una condotta violenta e preordinata, danneggiando l’impianto di illuminazione e appiccando incendi mediante l’utilizzo di materiali di fortuna, tra cui un bidone della spazzatura, parti di materassi e tessuti, generando una densa nube di fumo, prontamente domata grazie all’intervento del personale, mediante l’utilizzo degli idranti in dotazione.
A darne notizia il Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria in una nota stampa che recita: “Considerato che la situazione non rientrava, intorno alle 20, il personale, operando con i dispositivi di protezione individuale ed agendo con professionalità e sangue freddo, è dovuto intervenire nella semisezione interessata, riuscendo a ripristinare l’ordine e la sicurezza e a far rientrare tutti i detenuti nelle rispettive camere di pernotto. Durante le operazioni, uno dei soggetti coinvolti ha opposto resistenza alla chiusura del cancello, proferendo frasi oltraggiose nei confronti degli operatori e rientrando solo dopo una lunga e complessa attività di mediazione e persuasione, condotta con equilibrio e senso di responsabilità. Dal sopralluogo effettuato sono emersi ingenti danni ai beni dell’amministrazione, con il danneggiamento dell’impianto di illuminazione della semisezione, comprese le salette e le docce, nonché di una telecamera del corridoio e di diversi arredi presenti nella saletta di socialità. Il medico di turno è stato tempestivamente informato, come da protocollo. Si ritiene doveroso evidenziare come tali episodi si inseriscano in un contesto già reso particolarmente complesso nel periodo delle festività natalizie, durante il quale il personale ha proceduto a numerosi sequestri di diversi litri di sostanze alcoliche fatte dai detenuti e al rinvenimento di alcuni telefoni cellulari illegalmente introdotti, l’ultimo dei quali proprio in data 31 dicembre”.
Sul punto è intervenuto anche il segretario nazionale del SINAPPE Raffaele Tuttolomondo: “Quanto accaduto rappresenta l’ennesima dimostrazione delle difficili condizioni operative in cui quotidianamente si trovano ad agire i colleghi. In tale contesto, si esprime un fermo rimprovero per le condotte violente e irresponsabili che attentano alla sicurezza dell’istituto e del personale, unitamente a un convinto e sentito elogio agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria della Casa Circondariale di Biella, che hanno affrontato una situazione di elevata criticità con professionalità, spirito di sacrificio e profondo senso del dovere, garantendo il ripristino dell’ordine e la tutela della sicurezza collettiva”.





