CRONACA - 22 novembre 2025, 17:00

Tenta 4 rapine sul lungomare di Rimini, turisti nel mirino: in arresto un biellese

I fatti avvenuti a fine giugno, l'indagine condotta dalla Squadra Mobile di Rimini.

polizia rimini

Tenta 4 rapine sul lungomare di Rimini, turisti nel mirino: in arresto un biellese (foto di repertorio)

La Polizia di Stato di Rimini, nella mattina del 17 novembre scorso, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Rimini nei confronti di due uomini, tra cui un 27enne di origine straniera, residente nel Biellese, ritenuti responsabili di quattro rapine perpetrate a Rimini nella notte del 29 giugno 2025.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile di Rimini, ha consentito di identificare i presunti autori dei quattro violenti episodi, a poche decine di minuti l’uno dall’altro, dalle 3 del mattino alle 4.30, in danno di alcuni turisti italiani e stranieri. Stando alle ricostruzioni effettuate proprio quest'ultimi, avvicinati con la scusa di una sigaretta o un accendino, sarebbero stati minacciati con l’uso di un coltello a serramanico e derubati di volta in volta dei telefoni cellulari, del denaro e degli effetti personali.

Durante l’attività di indagine, è stato possibile risalire all’identità dei due arrestati, che sono stati anche formalmente riconosciuti dalle persone rapinate. La locale Autorità Giudiziaria, condividendo la ricostruzione degli investigatori della Squadra Mobile, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere per i due soggetti ritenuti autori della serie di rapine. Gli stessi, a conclusione delle attività di una complessa attività di ricerca iniziata nelle prime ore della mattina del 17 novembre dai poliziotti dell’Antirapina della Squadra Mobile di Rimini, sono stati rintracciati a Pesaro e Sondrio e condotti presso le case circondariali, a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente. Si ricorda che nei confronti delle persone indiziate e imputate vige la presunzione di innocenza.

In seguito il biellese, assieme al suo avvocato Marco Romanello, è comparso nell'udienza di convalida, dove il giudice ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari da scontare proprio nella provincia biellese.

Redazione g. c.

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