Gran Duo: tre secoli di musica da camera
Mercoledì 29 ottobre, alle 18.00, nella Sala Concerti dell'Accademia Perosi, due strumenti che dialogano oltre i confini dei generi, affidandosi a tre poli stilistici che hanno segnato il passaggio tra secoli di tradizione e l'emergere di linguaggi nuovi. Sul palco, Cristian Casiraghi al flauto e Mattia Fogato alla chitarra. In programma: Mauro Giuliani, Jacques Ibert, Astor Piazzolla.
M. Giuliani - Gran duo concertante Op.85â
J. Ibert - Entr'acteâ
A. Piazzolla - Histoire du Tango
Sul piano storico, l'assunto è chiaro: Giuliani incarna una cifra del classicismo romanticizzato, scritto per strumenti di timbro leggero e trasparenza impeccabile, dove la vocalità del flauto incontra la flessibilità della chitarra in un tessuto di archi melodici. Ibert, dal canto suo, introduce una scrittura agile e raffinata, capace di trasformare la coppia timbrica in un dialogo di contrasti controllati, tra lucentezza e sfumatura. Piazzolla, infine, porta con sé la tensione narrativa del tango nuevo: musica di pulsioni, colori e ritmi che sfidano la linearità della forma classica, pur restando ancorata a una solida razionalità armonica.
La scelta del duo Casiraghi-Fogato, lungimirante nella sua apparente semplicità, invita l'ascoltatore a un confronto di sensibilità: il flauto, che potrebbe imporsi come voce dominante, viene modulata dall'elemento fisico e ritmico della chitarra, offrendo una prospettiva di equilibrio e reciprocità. Il risultato non è mera successione di brani, bensì prova di coerenza interpretativa, restituzione di memorie sonore che si ricompongono in una perturbante freschezza contemporanea.
Il concerto propone un itinerario breve ma denso: tre autori, tre linguaggi, due strumenti, un dibattito essenziale tra tradizione e innovazione.

Casiraghi Cristian
Cristian Casiraghi nasce a Bergamo nel 2000. Studia presso il Liceo Musicale B. Zucchi di Monza sotto la guida del M° Antonella Benatti. Nel frattempo inizia il corso Pre-college presso il Conservatorio della Svizzera Italiana a Lugano sotto la guida del M° Alfred Rutz. Dopo la maturità continua il suo percorso musicale presso il Conservatorio di Lugano e viene ammesso al Bachelor, sempre sotto la guida del M° Alfred Rutz, con il quale si diploma con il massimo dei voti e la lode nello strumento. Attualmente sta proseguendo i suoi studi presso il Conservatorio G. Cantelli di Novara con il M° Paola Bonora. Ha studiato con diversi maestri tra cui Francesco Loi, Andrea Oliva, Enzo Caroli, Michele Marasco, Jacques Zoon e Yuki Koyama. Attualmente frequenta il corso di alto
perfezionamento presso il Teatro Carlo Felice di Genova con il M° Francesco Loi. Ha preso parte a diversi concerti e concorsi in formazioni di musica da camera, orchestra e come solista in diverse città d’Italia e della Svizzera. Si è esibito in diverse sale e teatri quali il Teatro LAC di Lugano e la Radio della Svizzera-italiana (RSI). Fa parte del quartetto “Flautisti all’opera” con il quale si è esibito in diverse sale, tra le quali il Salone reale dell’Hotel De La Ville di Monza. 
Mattia Fogato
Nato a Lugano il 17 ottobre 1998 da genitori italo-svizzeri, Mattia inizia a otto anni lo studio della chitarra e viene ammesso nel 2014 alla sezione Pre-College del Conservatorio della Svizzera Italiana. La formazione di base gli permette, oltre che a perfezionarsi sullo strumento, di studiare pianoforte complementare, per dieci anni, e canto in ambito corale. A giugno 2023 consegue il Master of Arts in Music Performance nella classe di chitarra di Lorenzo Micheli, dove tutt'ora frequenta il Master of Advance Studies in Music Performance. Ha seguito corsi di perfezionamento sotto la guida di Pablo Marquez, Matteo Mela, Marcin Dylla, Pavel Steidl, Nigel North, Massimo Lonardi e Ismo Eskelinen. L’approccio dello strumento musicale a tutto tondo gli permette di spaziare non solo nel repertorio solistico e cameristico- ambiti in cui vince dapprima nel 2021 un primo premio al Concorso Svizzero della Gioventù assieme alla violinista Miranda Mannucci e poi nel 2023 ancora un primo premio al 15° Concorso internazionale di musica “Premi Luigi Cerritelli & Marcello Abbado” - ma anche al difuori del mondo classico, tra cui jazz, rock, pop e folk. L’obbligo di prestare Servizio Civile gli permette di non interrompere l’attività musicale e di addentrarsi nel mondo dell’animazione, lavorando astretto contatto con pazienti anziani in ospedale.








