COSTUME E SOCIETÀ - 07 settembre 2025, 06:50

Biciclette a pedalata assistita a Biella: vantaggi, rischi e la sfida della sicurezza per i giovani

A Biella questi mezzi conquistano i giovani: tra praticità e sostenibilità, cresce anche la preoccupazione per sicurezza e infrastrutture.

Biciclette a pedalata assistita a Biella: vantaggi, rischi e la sfida della sicurezza per i giovani

Le biciclette a pedalata assistita sono oggi tra i mezzi più diffusi sulle strade dei comuni di Biella. Molti ne sottolineano i vantaggi: contribuiscono a ridurre l'inquinamento acustico e ambientale, favoriscono una mobilità sostenibile e hanno costi contenuti, senza spese per benzina o altri carburanti. Inoltre, offrono anche l'opportunità di mantenersi in forma.

Nonostante i benefici, non mancano svantaggi e rischi legati all’uso di questi mezzi. Carlo, utilizzatore abituale in città, spiega: “Non ci sono tutele importanti per i ciclisti. Le piste ciclabili sono insufficienti, e questo ridurrebbe la sicurezza. Vedo molti ragazzi, anche bambini, che viaggiano in due o tre senza casco, creando intralcio e pericolo per sé e per gli altri”.

Arianna, ventenne, concorda sull’importanza della sicurezza: “La bicicletta può essere pericolosa, ma è responsabilità del conducente viaggiare in condizioni sicure, indossando casco e protezioni. Alcuni vorrebbero eliminare le biciclette di questo tipo perché pericolose, ma io penso che servano più controlli e una promozione della mobilità sostenibile. Sostituire auto e moto inquinanti è fondamentale. A Torino uso spesso la bici per raggiungere l’università; a Biella la uso per fare la spesa o andare a trovare le amiche”.

Pietro, ventitré anni, offre un’altra prospettiva: “Ho iniziato a usare la bici da piccolo con mio nonno e mia sorella. Crescendo l’ho un po’ abbandonata, ma ora la uso a scopo sportivo. Per brevi tragitti o itinerari nel Biellese, è comoda ed economica, ideale per giovani o chi vuole muoversi mantenendosi in salute”.

I giovani, principali utilizzatori delle biciclette a pedalata assistita, chiedono maggiore sicurezza e tutele. In Europa, paesi come Germania e Paesi Bassi hanno già adottato ampiamente questi mezzi, mentre in Italia il fenomeno è ancora agli inizi.

Erika Festa Rovera