Si è svolta domenica 24 agosto la Bosphorus Cross Continental Race, la traversata a nuoto di circa 6,5 chilometri nello Stretto del Bosforo, a Istanbul, un tracciato unico che unisce due continenti. La partenza da Kanlica, sul lato asiatico, e l'arrivo a Kuruşme Cemil Topuzlu Park, sul versante europeo. In tutto circa 3.100 gli iscritti, provenienti da oltre 50 nazioni diverse, e di questi una cinquantina erano italiani. Tra loro c'era anche Paolo Boffa Fasset, 66 anni, con origini a Rialmosso, nella Valle Cervo.
Organizzata dal Comitato Olimpico Turco, la manifestazione si tiene ogni anno dal 1989 e richiama centinaia di nuotatori da tutto il mondo. La particolarità della gara, oltre all’aspetto agonistico, è la cornice suggestiva offerta dalle acque del Bosforo, che rappresentano il confine naturale tra Europa e Asia.

“Una volta correvo – racconta Paolo - , ora faccio nuoto. A livello amatoriale, come passione, sia chiaro. Due anni fa ho fatto la traversata dello Stretto di Messina, dove davanti a te hai un'imbarcazione che ti guida attraverso la corrente, ci ho impiegato 1 ora e 25 minuti. Nella traversata del Bosforo è un po' diverso perchè ci sono tre traghetti che ti portano da dove devi partire, e mano a mano i partecipanti alla gara sbarcano. A Messina passavi da una temperatura dell'acqua tipo quella del Cervo a una piacevole tipo tropici, mentre al Bosforo è costante”.
Le condizioni del tempo non erano ottimali domenica, ma Paolo ha comunque terminato il percorso in 1 ora e 46 minuti. Il primo ci ha impiegato 57 minuti. “Tanti sono professionisti – racconta – io lo faccio proprio solo per passione, per amore dell'avventura. Anche se la corrente non era molto positiva e abbiamo dovuto aspettare prima di partire perchè c'è stato un temporale è stata davvero una bella esperienza”.








