ATTUALITÀ - 22 agosto 2025, 06:50

E-bike sharing: fra opportunità e malcostume, cresce la critica dei cittadini FOTO

E-bike sharing: fra opportunità e malcostume, cresce la critica dei cittadini

E-bike sharing: fra opportunità e malcostume, cresce la critica dei cittadini

Insistono inesorabilmente le segnalazioni di comportamenti scorretti legati al servizio di biciclette elettriche in sharing. Un’iniziativa nata per favorire la mobilità sostenibile e che ha incontrato l’apprezzamento di migliaia di utenti, ma che rischia di essere compromessa dall’uso improprio e da episodi di vandalismo particolarmente frequenti.

L’ultima segnalazione arriva dalla zona d'ingresso al centro commerciale Gli Orsi. Un video mostra tre biciclette elettriche, ciascuna con tre persone a bordo. Una scena che, vista e rivista nelle vie di biella, rischia di scomparire avvolta dalla "consuetudine". Le e-bike sono omologate per il trasporto di un solo utente e il sovraccarico compromette la stabilità del mezzo, aumentando il rischio di cadute o incidenti con i veicoli in transito, come già dichiarato dai gestori.

Non si tratta, purtroppo, di un episodio isolato: negli ultimi mesi a Biella, ma anche in alcuni comuni limitrofi, sono stati indicati casi di biciclette abbandonate nei campi, appese alle ringhiere, lasciate a terra lungo le strade o volutamente danneggiate. Al fenomeno degli abbandoni si affiancano atti vandalici mirati: sellini divelti, freni danneggiati, cestini e cavalletti rotti. Una situazione che comporta continui interventi di manutenzione straordinaria e costi in eccesso del tutto inopportuni.

Già nell’autunno 2024, Ener.bit – società che gestisce il servizio Vaimoo – aveva richiamato l’attenzione degli utenti, ricordando l’importanza di un utilizzo corretto dei mezzi e vietando espressamente pratiche come il trasporto di passeggeri aggiuntivi. A fronte del moltiplicarsi delle segnalazioni, a giugno 2025 sono state annunciate nuove misure: chiusura temporanea di alcune stazioni considerate “critiche”, riduzione della flotta per consentire controlli più efficaci, videosorveglianza nei punti sensibili, sanzioni e revoca immediata dell’abbonamento per chi non rispetta le regole.

Oltre il 95% degli utenti, in un sondaggio ufficiale, dichiarava di essere soddisfatto del neonato servizio, ma oggi, a distanza di diversi mesi, permane l'incoerenza di molti utilizzatori. Per molti cittadini le e-bike rappresentano un’alternativa all’automobile per spostamenti brevi, favorendo al tempo stesso la riduzione del traffico e dell’inquinamento. Un tentativo ben riuscito di introdurre la mobilità sostenibile delle grandi città, anche nelle aree provinciali, ma una risorsa nelle mani di "pochi" e scorretti utenti, rischia di compromettere i potenziali benefici dell'intera comunità.

G. Ch.

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