Nell’ambito del “Progetto 690 anni del Ricetto di Candelo“, promosso dall’Amministrazione Comunale per far conoscere e valorizzare il patrimonio storico e culturale di Candelo, l’Associazione Culturale Centro Documentazione Ricetti - CDR, in collaborazione con l’associazione Culturalmente e la Biblioteca, con l’ausilio della Proloco, organizza la mostra “Il paesaggio storico candelese”, che verrà inaugurata venerdì 29 agosto alle ore 17.30 nella Sala Cerimonie del Ricetto.
La mostra proseguirà fino a domenica 21 settembre con apertura al sabato e domenica ore 10.00-12.00; 15.00 -18.30.
Al centro “Il paesaggio storico del comune di Candelo” attraverso antichi documenti dell’archivio storico: i volumi dei catasti figurati del Campagnolo e delle sorti da bosco e brugo della Comunità di Candelo del 1791, che ci presentano le caratteristiche del nostro territorio sotto il profilo agricolo e paesaggistico, ma indicano anche la posizione dei mulini dietro al Ricetto e delineano la struttura delle strade e dei fabbricati esistenti in quella data.
Il catasto figurato Campagnolo è anche protagonista della pubblicazione “Il paesaggio storico candelese”, realizzata dall’associazione CDR grazie alle ricerche di Cesare Augusto, figura portante dell’associazione stessa, e ai contributi di Mariella Biollino, Franco Fornacca, Simona Botta, Marida Augusto, Gianni Pozzo e Alfonso Oitana.
Il libricino, corredato da immagini dei catasti, con particolare riguardo al Campagnolo, verrà presentato e distribuito in occasione dell’inaugurazione e durante la mostra stessa.
A latere, tavole ricavate dal Campagnolo stesso con mezzi informatici, al fine di dare indicazioni precise sulla presenza di vigneti, prati, campi… nonché disegni per la ricostruzione del paesaggio dell’architetto Simona Botta (partendo dalle indicazioni stesse del catasto figurato del Campagnolo) con un focus su Piazza Castello.
Accompagnano la mostra anche immagini del ‘900 sulla vendemmia a Candelo (Fototeca Associazione CDR), quando i vigneti erano ancora preponderanti, e cartoline dello stesso periodo, parte della collezione di Franco Fornacca, membro dell’Associazione.
Commenta il Sindaco Paolo Gelone: “L'Amministrazione Comunale di Candelo da sempre porta avanti una politica attiva volta alla tutela, valorizzazione e promozione del paesaggio naturale, in stretta connessione con la storia del Ricetto, con le radici identitarie del territorio, riconoscendo come imprescindibile la sinergia tra paesaggio storico e paesaggio naturale, elementi che, a Candelo, si fondono in un'unica narrazione. Il Ricetto medievale, cuore storico e simbolico del paese, e la Baraggia, area di straordinaria rilevanza ambientale, sono infatti luoghi diversi ma profondamente connessi, uniti da storie, vite, tradizioni e itinerari che invitano cittadini e visitatori a scoprire e vivere l'autenticità del territorio candelese in tutte le sue sfaccettature. In tale contesto, si inserisce perfettamente la pubblicazione aggiornata "Il paesaggio storico candelese", curata con rigore e passione dall'Associazione Culturale Centro Documentazione Ricetti, che rappresenta un prezioso strumento per accogliere e rileggere il paesaggio di Candelo attraverso la lente della storia, delle trasformazioni territoriali e dell'identità collettiva. Sia la pubblicazione sia la mostra collegata propongono un viaggio tra documenti d'archivio, immagini storiche e materiali di interesse storico che raccontano l'evoluzione del paesaggio candelese nei secoli, offrendo un'importante occasione per riflettere sul legame profondo tra comunità e territorio, tra memoria, presente e futuro.
La pubblicazione de “Il paesaggio storico candelese” - conclude Mariella Biollino, Presidente dell’Associazione CDR, nasce dalle ricerche di Cesare Augusto, figura portante dell’Associazione Culturale, che ha esaminato a fondo l’archivio storico; dal testo emerge la descrizione del paesaggio storico candelese ricavato principalmente da una lettura attenta della mappa del 1777, del Campagnolo del 1791 e del Sommarione, antichi catasti, in passato oggetto di restauro da parte dell’Amministrazione Comunale. I disegni acquerellati del Campagnolo, fissati sulla carta con segni convenzionali e tratteggi, fanno emergere un paese profondamente agricolo, in cui la vitivinicultura è dominante”.





