È un problema che puntualmente si ripresenta con l’arrivo della bella stagione: le zanzare. Fastidiose, invadenti e potenzialmente pericolose per la salute, trovano terreno fertile soprattutto nei mesi estivi, quando il caldo e la presenza di acqua stagnante favoriscono la loro proliferazione.
Nonostante i cittadini chiedano spesso trattamenti radicali per liberare parchi e giardini da questo ospite indesiderato, gli esperti spiegano che una soluzione definitiva non esiste. L’unica strategia efficace è un’azione combinata: da un lato gli interventi coordinati dal Progetto regionale di lotta alle zanzare, dall’altro l’impegno quotidiano dei singoli cittadini.
Il sindaco di Vigliano Biellese, Cristina Vazzoler, lo ribadisce con chiarezza: «Nelle serate estive, tutti abbiamo a che fare con le zanzare, soprattutto vicino alle aree verdi. Anche nel 2025 il Comune sostiene il progetto regionale, che garantisce trattamenti mirati nelle zone più sensibili, come scuole e asili, e in occasione di eventi pubblici. Ricordo però che i due terzi dei siti riproduttivi urbani si trovano presso le abitazioni private. Per questo la prevenzione deve partire da ciascuno di noi».
La questione non riguarda soltanto il fastidio delle punture: le zanzare possono infatti trasmettere malattie agli animali domestici, come la filaria, e sono potenziali vettori di patologie per l’uomo, tra cui malaria, Dengue e West Nile. «Ogni piccolo gesto – sottolinea Vazzoler – può avere un grande impatto sulla salute collettiva».
Le buone pratiche da seguire
Il materiale informativo diffuso dal Centro Operativo Biellese, Alto Vercellese ed Eporediese indica comportamenti semplici e alla portata di tutti:
- Nell’orto: coprire bidoni e contenitori d’acqua con zanzariere ben fissate o teli impermeabili; evitare chiusure non ermetiche che diventano pericolosi ristagni.
- In casa: svuotare e pulire i sottovasi almeno una volta a settimana; controllare regolarmente bacinelle, innaffiatoi e grondaie.
- In giardino: piscine lasciate senza manutenzione possono diventare focolai; i tombini sifonati vanno trattati con prodotti specifici; negli stagni o laghetti si possono introdurre pesci rossi o utilizzare prodotti biologici come il Bacillus thuringiensis.
- Nei cimiteri: vasi e sottovasi favoriscono lo sviluppo delle larve; riempirli di sabbia o ghiaia impedisce la formazione di acqua stagnante.
La campagna 2025, che coinvolge oltre 50 comuni delle province di Biella, Torino e Vercelli, ricorda che il contrasto alle zanzare è soprattutto un tema di salute pubblica. Il monitoraggio entomologico e gli interventi larvicidi messi in campo a livello regionale hanno efficacia solo se accompagnati dalla collaborazione dei cittadini. Bastano poche attenzioni, ripetute con costanza, per ridurre drasticamente la diffusione di questi insetti.





