All'attenzione del gruppo consigliare di minoranza del Comune di Cerrione,
Elvio BIOLLINO
Paolo SEITONE
Andres Miguel RODRIGUEZ
Con la presente risposta scritta in Consiglio Comunale come da voi richiesta con interpellanza urgente inviata in data 11 agosto 2025 e nella stessa data protocollata, si fa presente che il Comune di Cerrione aderisce dal 2018 al Progetto regionale per la lotta alle zanzare, previsto dalla Legge Regionale Piemonte n° 75/95, affidandosi al soggetto attuatore IPLA SpA di Torino. Il progetto consiste in una serie di iniziative volte a diminuire la presenza sul territorio delle specie moleste di zanzara, alcune delle quali vettori di importanti malattie infettive.
Fra le attività si ricordano: - un monitoraggio costante delle popolazioni di zanzara mediante apposite trappole attrattive; - attività di mappatura e campionamento dei focolai di sviluppo larvale; - una serie di interventi di disinfestazione compresa sia di trattamenti larvicidi che per il contrasto degli adulti; - attività di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza mediante distribuzione di materiale informativo, incontri pubblici, emanazione di Bollettini periodici sull’andamento dei lavori, pubblicazione di articoli sulla stampa locale ecc..; - monitoraggio di punti sensibili, come case di cura, scuole, asili ecc..; - monitoraggio di attività florovivaistiche; - monitoraggio di aziende che trattano copertoni nuovi e/o usati. Il Comune di Cerrione entra pertanto a tutti gli effetti nelle attività previste dal progetto, con una partecipazione attiva. Il territorio comunale, da quanto finora è emerso dalle attività di mappatura e monitoraggio, presenta una decina di focolai attivi (con presenza di infestazioni almeno in alcuni periodi dell’anno) di dimensioni significative e trattabili dalle squadre di disinfestazione a disposizione; si tratta quasi sempre di fossi stradali o agricoli, tenuti sotto controllo durante le campagne di lotta.
Dalle indagini sul territorio è emerso che la maggior parte della molestia percepita dalla popolazione di Cerrione è dovuta ai seguenti fattori: - vicinanza alle aree risicole, dalle quali originano le zanzare della specie Ochlerotatus caspius, ottime volatrici e causa della molestia nelle ore serali e alle prime luci del mattino. La Regione Piemonte purtroppo non stanzia più da anni i fondi necessari per il trattamento di queste importanti aree; - vicinanza di aree agricole irrigue, prime fra tutte le coltivazioni di mais, che in alcuni casi possono diventare ottimi focolai della specie poc’anzi menzionata che sono focolai di difficile individuazione e spesso impossibili da sottoporre a trattamento; - presenza massiccia di aree ortive a conduzione familiare, dove le numerosissime raccolte d’acqua a scopo irriguo (dai classici bidoni ad altri recipienti minori) sono potentissimi produttori di zanzare delle specie Culex pipiens (quella coinvolta nel ciclo vitale del virus WN) e Aedes albopictus (cd. Zanzara tigre) che essendo di proprietà privata la responsabilità della loro corretta gestione è affidata al singolo cittadino; - una rete piuttosto importante di tombinature stradali periodicamente trattate da parte della ditta incaricata nell’ambito del progetto regionale. Il Comune di Cerrione (come ogni comune aderente al progetto regionale) non appena ci fosse un caso di arbovirosi viene avvisato dal Centro Operativo per la lotta alle zanzare, i cui tecnici sono tenuti ad effettuare una specifica ispezione in un’area attigua alla residenza del soggetto infetto. L’ispezione viene condotta secondo un protocollo ministeriale e consiste nel trattamento dei focolai eventualmente rinvenuti attivi o se possibile la loro rimozione, la segnalazione al Comune di tutti i casi a rischio riscontrati nell’area e l’informazione della popolazione residente mediante diffusione, porta a porta, di materiale informativo sotto forma cartacea.
L’Amministrazione comunale continuerà ad usufruire del servizio offerto dal progetto regionale per far fronte nel modo migliore alle situazioni di criticità del suo territorio. Si ricorda che le tecniche di controllo culicidico sono quelle in atto nella stragrande maggioranza del territorio nazionale ed europeo e tengono conto della buona efficacia dei trattamenti, del loro impatto sull’ambiente e sulla salute sia umana che animale. Finora nel territorio comunale sono stati sottoposti a trattamento, in più occasioni, alcuni focolai rinvenuti infestati, che secondo la mappatura del Centro Operativo locale sono individuati come fossi e corsi d’acqua con zone di ristagno; è stato svolto un primo ciclo di trattamento alle tombinature pubbliche ed un intervento di contrasto alle popolazioni adulte di zanzare in occasione della festa patronale della frazione Magnonevolo.
A detta dei tecnici del citato Centro Operativo locale, la principale criticità del nostro territorio, anche in relazione al rischio di diffusione di malattie infettive trasmesse da zanzare, è la presenza massiccia e diffusa di aree ortive, provviste di contenitori per l’irrigazione non gestiti correttamente ai fini della prevenzione. A tale scopo l’Amministrazione, non appena ricevuto alle ore 7:58 del 12 agosto 2025 il Report degli Interventi di Disinfestazione svolti in data 08 agosto 2025 da parte dell'IPLA su comunicazione da parte del SeRemi di un caso confermato d'infezione da West Nile Virus giunto nelle ore precedenti dello stesso 08 agosto 2025, ha adottato, nella medesima data del 12 agosto 2025 specifica Ordinanza ed ha inoltre organizzato incontro d'informazione in data 22 agosto 2025 alle ore 20:45 presso il Salone Polivalente finalizzato all’adozione di pratiche preventive da parte della popolazione, propedeutico alla su scritta Ordinanza. Risulta inoltre opportuno informavi, così da evitare il ripetersi di divulgazioni di notizie false ai media, che i trattamenti contro le zanzare non possono essere effettuati indiscriminatamente su aree diffuse del territorio ma il principale obiettivo è quello di ridurre il più possibile la presenza dei siti riproduttivi di questi insetti, spesso rappresentati da microfocolai domestici e dai già menzionati contenitori per l’irrigazione degli orti. I prodotti impiegabili per abbattere gli adulti, attualmente disponibili sul mercato, sono piuttosto tossici per l’uomo ed hanno una persistenza di poche ore, il che li rende poco efficaci e poco adatti al territorio in questione, dove permarrebbero comunque quantità molto significative di larve in grado di mantenere a livelli elevati le popolazioni di adulti.
Si ricorda infine che il virus della West Nile è ormai considerato nella nostra Regione autoctono ed il suo controllo è affidato, come previsto dal Piano Nazionale Arbovirosi 2020-2025, alle attività di prevenzione (quali trattamenti larvicidi ed eliminazione dei focolai di sviluppo).
Il Comune di Cerrione si adopererà per ottenere la massima collaborazione da parte della cittadinanza e metterà in atto tutto ciò che il progetto regionale prevede, compatibilmente ai fondi a disposizione ed alle capacità operative del personale tecnico dedicato al nostro territorio.