A Candelo la lotta alle zanzare deve essere più incisiva. A sostenerlo è Alessandro Pizzi, capogruppo di Candelo Oltre, che chiede alla Giunta comunale di rafforzare gli interventi non solo per ridurre il fastidio degli insetti, ma anche per contrastare la diffusione del virus West Nile (Febbre del Nilo), che dall’inizio del 2025 ha causato almeno 20 decessi in Italia.
Secondo Pizzi, non basta aderire al progetto regionale di lotta alle zanzare: serve un impegno maggiore sul territorio, coinvolgendo direttamente la popolazione con campagne informative, strumenti adeguati e prodotti larvicidi forniti dal Comune.
"In molti spazi privati – spiega – come griglie, caditoie e pozzetti delle grondaie, si accumula acqua stagnante che favorisce la proliferazione delle larve. Non è possibile eliminarla del tutto, ma può essere trattata periodicamente con prodotti specifici. Chiediamo che il Comune li fornisca gratuitamente ai cittadini e che inserisca una voce di spesa dedicata nella prossima variazione di bilancio".
Il progetto regionale di lotta alle zanzare in Piemonte, avviato negli anni ’90 con la legge regionale 75/95, privilegia l’uso di trattamenti larvicidi biologici per ridurre l’impatto ambientale. Tuttavia, come sottolinea Pizzi, l’azione pubblica è inefficace senza la collaborazione attiva dei cittadini, soprattutto per il controllo dei siti larvali nelle aree private.
"Oggi – conclude – non possiamo limitarci a contenere il fastidio delle zanzare: la salute pubblica è in gioco. È necessario applicare il principio di precauzione e prevenire la diffusione di malattie come la Febbre del Nilo. Candelo deve fare di più".





