EVENTI - 26 luglio 2025, 18:21

Da Scarlatti a Rachmaninov nel Chiostro di San Sebastiano al chiaro di luna

Davide Cava pianorecital al Chiostro, Mercoledì 30 luglio 2025

Da Scarlatti a Rachmaninov nel Chiostro di San Sebastiano al chiaro di luna

Da Scarlatti a Rachmaninov nel Chiostro di San Sebastiano al chiaro di luna

Metarmorfosi del linguaggio musicale

Nel cuore dell'estate biellese, quando l'ombra del tramonto accarezza gli archi del Chiostro di San Sebastiano, la rassegna "Sogno di una notte al Chiostro" - promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Biella - si appresta ad accogliere, mercoledì 30 luglio alle ore 21.30, un evento che configura una sorta di archeologica musicale attraverso tre secoli di evoluzione tastieristica.
Davide Cava, pianista torinese la cui formazione ha attraversato i continenti - dal Conservatorio della sua città natale, dove ha studiato con Luigi Dominici e Marina Scalafiotti, fino alle prestigiose università texane dove ha conseguito diplomi sotto la guida di Joaquín Achúcarro e Tamás Ungár, vincitore della medaglia d'argento al Concorso di Panama City e protagonista sui palcoscenici dall'Europa alle Americhe - si accinge a decifrare un codice musicale che attraversa epoche e sensibilità.
Come un archeologo che dissotterra strati di civiltà, Cava inizierà la sua esplorazione con la Sonata K87 di Domenico Scarlatti, pagina dove l'ingegno napoletano distilla quell'essenza di spontaneità controllata che caratterizza il suo genio maturo. La scrittura scarlattiana si muove qui come un danzatore che conosce perfettamente i propri passi eppure li reinventa ad ogni gesto: contrasti dinamici, melodie incalzanti, melodie incalzanti che paiono sgorgare dall'istante stesso della creazione. È una musica che respira di naturalezza quasi giocosa, dove il virtuosismo non si esibisce ma si fa veicolo di un'originalità che anticipa linguaggi futuri.
Il contrappunto stilistico si manifesta nella Sonata op. 40 n. 2 di Muzio Clementi, architettura sonora dove l'eleganza formale dialoga con una strutturazione di cristallina precisione. Come un orefice che cesella ogni dettaglio, Clementi costruisce un edificio musicale dove ogni passaggio tecnicamente impegnativo diviene elemento di un disegno più ampio. La sua è una grammatica pianistica che eleva la tecnica a linguaggio poetico, creando atmosfere di concentrazione meditativa dove l'ascolto si fa esperienza quasi tattile.
L'arco cronologico si protende verso le soglie del Novecento con i Preludi op. 23 n. 4 e 5 di Sergej Rachmaninov. Il quarto preludio dischiude spazi contemplativi dove il tempo sembra dilatarsi, dove ogni nota risuona come goccia in una cattedrale di silenzio; il quinto, al contrario, erutta con energia tellurica, sfidando le convenzioni attraverso un'intensità che si percepisce quasi fisicamente. Entrambi rivelano quella peculiare alchimia rachmaniniana che fonde virtuosismo tecnico ed espressione diretta, creando un perpetuo dialogo tra tensione e distensione, tra slancio e ripiegamento.
Il Notturno op. 48 n. 1 di Frédéric Chopin rappresenta forse il momento di maggiore introspezione del programma. Come un miniaturista che dipinge con pennelli di luce, Chopin tesse qui una melodia avvolgente dove malinconia e nostalgia si fanno sostanza sonora. Ogni frase musicale si trasforma in arabesco emotivo, testimonianza di una sensibilità che penetra nelle pieghe più segrete dell'esperienza umana. La sua capacità di trasformare semplici trame in tessuti ricchi di sfumature rivela una maestria che coglie l'ineffabile e lo rende udibile.
Il programma si conclude con le Variazioni su un Tema di Chopin op. 22 di Rachmaninov, pagina che costituisce un duplice omaggio: alla sensibilità chopiniana e alla profondità interpretativa russa. Quest'opera rivela l'abilità rachmaniniana nel tessere una rete di trasformazioni che, come un prisma, scompone la luce dell'originale in infinite sfumature cromatiche. Ogni variazione si configura come uno specchio deformante che conserva l'essenza del tema pur esplorandone dimensioni inaspettate: ora lo dilata in ampie arcate melodiche, ora lo condensa in cristalli di virtuosismo, ora lo avvolge in vapori armonici di rara suggestione.

La capacità di Rachmaninov di coniugare tecnica e poesia si manifesta qui in tutta la sua maturità: ogni trasformazione tematica diviene un capitolo di un romanzo musicale dove il rispetto per le radici chopiniane si sposa con un'inventiva che proietta il materiale originario verso orizzonti espressivi inediti. Come un traduttore che non si limita a trasporre parole ma ricrea sensi e atmosfere, Rachmaninov rielabora l'eredità del maestro polacco attraverso il filtro della propria sensibilità, generando un dialogo tra epoche che risuonerà nell'aria estiva del Chiostro di San Sebastiano.

Sotto le volte che hanno custodito secoli di preghiere e meditazioni, Davide Cava si appresta dunque a rendere udibile questo colloquio tra maestri, dove ogni nota diventerà tessera di un mosaico che racconta l'evoluzione del pensiero musicale europeo, dal barocco illuminato di Scarlatti fino alle inquietudini romantiche di fine Ottocento, in un crescendo di intensità emotiva che troverà nella notte biellese il suo palcoscenico ideale.


Intero: 10.00 €
Under 30 e Ridotto convenzioni Perosi: 7.00 €
Over 65: 2.00 €

N.B. Ingresso gratuito under 18, riservabile su Live Ticket. https://www.accademiaperosi.org/concerti.php 
Si ricorda ai possessori di ingressi ridotti o convenzionati che è necessario presentare in biglietteria un documento d'identità in corso di validità ai fini della convalida del biglietto.
Per informazioni è possibile contattare la Segreteria al numero 015 29040 o scriverci all'indirizzo info@accademiaperosi.org

c.s. Accademia Perosi

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