COSTUME E SOCIETÀ - 26 luglio 2025, 07:00

I dieci finalisti del Premio +bellezza in Valle 2025, cresce la sensibilità dei biellesi per il bello

I dieci finalisti del Premio +bellezza in Valle 2025, cresce la sensibilità dei biellesi per il bello

I dieci finalisti del Premio +bellezza in Valle 2025, cresce la sensibilità dei biellesi per il bello

La giuria del Premio +bellezza in Valle ha selezionato i dieci interventi finalisti dell’edizione 2025, cinque per la sezione Ambiente e cinque per la sezione Edilizia. Progetti molto diversi tra loro, ma accomunati da una forte attenzione alla qualità del paesaggio, alla cura dei luoghi e alla partecipazione delle comunità. Nato per valorizzare le trasformazioni virtuose del territorio biellese, il Premio +bellezza in Valle si conferma uno spazio di osservazione privilegiato sui processi che generano bellezza in modo concreto: interventi capaci di coniugare rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio e nuovi usi dello spazio. I progetti finalisti sono stati selezionati tra le decine candidature pervenute da enti pubblici, privati, ed associazioni. 

Le due sezioni — Ambiente ed Edilizia — raccontano l’impegno corale di chi ha saputo restituire valore a spazi dimenticati, migliorare la qualità del vivere quotidiano e costruire nuove visioni condivise per il territorio. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 4 ottobre a Palazzo Gromo Losa, durante un evento pubblico aperto alla cittadinanza. In quell’occasione verranno annunciati i due progetti vincitori delle sezioni principali ed i destinatari dei Premi Speciali REDA e SELLALAB. 

Di seguito, i dieci progetti finalisti dell’edizione 2025.

SEZIONE AMBIENTE 

• The Walk – Visioni contemporanee nella Baraggia Biellese (Castellengo / Cossato) 

Un percorso circolare di 9 km che unisce arte contemporanea, paesaggio e memoria rurale, attraverso dieci opere site-specific in dialogo con la natura e la storia locale. Un modo innovativo di vivere la Baraggia, tra arte, enogastronomia e comunità.

 • Arena del Cambiamento (Vigliano Biellese) 

Dove c’era una piattaforma abusiva in cemento, ora sorgono tre cupole intrecciate di salice vivo, un orto didattico e un giardino condiviso. Un ecosistema culturale che unisce arte, agricoltura e salute mentale in un’esperienza di rigenerazione ambientale e sociale. 

• La Via delle Rose (Zubiena, frazione Vermogno) 

Riqualificazione partecipata di una storica via del borgo, trasformata in un percorso botanico con 25 varietà di rose catalogate e accessibili tramite QR code. Un esempio di paesaggio rurale che si apre alla bellezza e al turismo sostenibile. 

• Villa Magnani – Recupero del parco storico (Campiglia Cervo) 

Restauro e valorizzazione del parco ottocentesco dei Fratelli Roda, con l’obiettivo di restituire un giardino privato alla comunità attraverso aperture estive. Un intervento che coniuga tutela del verde storico e accoglienza culturale. 

• Muro Balma – Riabella

Ricostruzione post-alluvione (Campiglia Cervo) Ripristino di un imponente muro a secco ottocentesco crollato durante l’alluvione del 2020. Un intervento complesso e rispettoso, che ha permesso la messa in sicurezza del torrente Cervo, preservando l’identità visiva delle storiche cave di sienite.

SEZIONE EDILIZIA

• Recupero del Lavatoio (Rosazza)

 Un antico lavatoio salvato dall’abbandono post-alluvione e restituito alla comunità come luogo simbolico e percorso sensoriale. Un recupero che unisce memoria, identità e accessibilità.

 • Piazza Parrocchiale (Muzzano) 

Un progetto di riqualificazione che ha restituito centralità e dignità a un luogo nevralgico del paese, armonizzando funzioni religiose, civili e di socialità, attraverso nuovi percorsi pedonali, illuminazione e spazi verdi.

 • Borgo Urban Lab – Il quartiere delle rigenerazioni culturali (Biella) 

Rigenerazione partecipata di uno spazio urbano trasformato in luogo di incontro e progettazione culturale. Un intervento di sensibilizzazione della comunità in un processo attivo di cambiamento, con forte impatto sociale e relazionale. 

• Showroom Maiser Serramenti - (Biella) 

L’ex sede della tipografia Arti Grafiche Ramella, abbandonata da vent’anni, è tornata a vivere grazie a Maiser Serramenti. Oggi è uno spazio multifunzionale che ospita uffici, showroom, sala eventi e aree ristoro, con un progetto che unisce recupero storico, tecnologie innovative e impatto sociale. L’intervento reintegra l’edificio nel tessuto urbano e ne custodisce la memoria grazie al recupero degli arredi e macchinari originali.

 • Ricostruzione Chiosco Massaro (Vallanzengo / Bielmonte) 

Demolizione di una vecchia struttura e ricostruzione di un nuovo chalet panoramico in legno, con 20 posti a sedere interni e una terrazza affacciata sul Monte Rosa. Il chiosco, situato lungo le piste da sci, diventa punto di sosta strategico per il turismo montano, attivo sia in inverno che in estate.

c. s. Premio +bellezza in Valle g. c.

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