Torna un grande classico per gli appassionati di escursioni in eBike: la traversata della Serra da Mongrando a Sordevolo, passando per i tracciati più iconici e spettacolari del territorio biellese. Un itinerario che, nonostante qualche imprevisto e le bizzarrie del meteo estivo, si conferma una tappa cardine per le due ruote.
L’avventura prende il via con un avvicinamento decisamente avventuroso: grazie alla guida esperta di Stefano, l’ingresso alla Serra da Mongrando si trasforma in un mini safari tra erba alta, fossi e ruscelli. Un riscaldamento fuori programma che aggiunge un tocco di divertimento all’inizio della giornata. Una volta entrati nel cuore della Serra dal classico accesso di Mongrando, il percorso si presenta in linea con le attese: nessuna grande novità, se non alcuni tratti resi più impegnativi dalle recenti piogge e qualche pianta caduta che, pur ostacolando il tragitto, può essere superata con relativa facilità.
Superata Croceserra, si imbocca il Tracciolino e si scende verso il ponte Reisach, porta d’accesso al celebre “Sentiero che non c’è”. Dopo le consuete foto di rito, si risale per proseguire sul Tracciolino fino a San Carlo, da dove si entra nel single trek che conduce al Santuario di Graglia. È qui che si incontra uno degli ostacoli più rilevanti dell’uscita: due grosse piante sbarrano il sentiero, costringendo il gruppo a inventare un passaggio attorno alle radici. Poco agevole, ma praticabile.
Il resto del percorso, seppur già noto agli appassionati, non perde il suo fascino: la discesa verso Bagneri e il ponte dell’Infernone è sempre appagante. Ma la voglia di pedalare non si è ancora esaurita, e così, una volta risaliti a Sordevolo, il gruppo affronta un ultimo sforzo superando San Grato e imboccando la strada per Pian Paris.
Qui, un’ulteriore deviazione regala una delle sorprese più gradite della giornata: un bellissimo sentiero traverso che costeggia il bosco fino alla celebre panchina panoramica sopra Chiavolino. Un tracciato perfetto per chiudere in bellezza la parte off-road dell’uscita, prima della discesa verso il Santuario di San Barnaba e infine il rientro.
Il bilancio finale? 48,11 km, 1.308 metri di dislivello positivo, 4 ore e 51 minuti di pura passione e-bike.
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