Sabato 21 giugno, a Cavaglià, si è tenuto un incontro tra diversi gruppi, associazioni e movimenti piemontesisti, messi attorno a un tavolo da Alessio Ercoli, con l’intento di coinvolgere tutti coloro che sentono viva l’appartenenza alla cultura, alla lingua, alla storia e alle tradizioni piemontesi. L’obiettivo della giornata era quello di trovare un’unità di intenti per avviare una sinergia tra realtà diverse ma accomunate dallo stesso spirito: onorare e valorizzare la nostra identità piemontese.
«Ciò che è stato fatto è un qualcosa di storico – afferma Ercoli - Abbiamo dialogato a lungo con franchezza e con spirito costruttivo, mettendo a fuoco l’obiettivo comune che ci lega: la valorizzazione della nostra terra, della nostra storia e della nostra lingua, che è alla base della cultura ed è questo il punto e la battaglia che ci unisce tutti. Abbiamo trovato il “minimo comun denominatore” che avevo auspicato, con la consapevolezza dell'importanza di valorizzare e rilanciare lo spirito piemontesista».
Al termine dell’incontro, si è giunti all’unanimità a due risoluzioni: creare un “Coordinament” piemontese, che si occuperà di organizzare l’evento unitario annuale, di coordinare la sua realizzazione, di gestire la comunicazione interna e di mantenere i contatti con l’esterno Organizzare un evento annuale unitario e ricorrente tra tutti i piemontesisti. Considerato il poco tempo a disposizione per poterlo realizzare quest’anno, ma desiderosi di partire fin da subito, si è convenuto di convergere in questa occasione su un evento già previsto il 18 ottobre a Muzzano, per il quale seguiranno maggiori informazioni direttamente dal gruppo d’azione identitaria culturale “Badìa Piemont”.
Gli organizzatori dell’incontro di Cavaglià esprimono soddisfazione per l’esito della riunione, ringraziano tutti i partecipanti per il dialogo costruttivo e per l’unità raggiunta.





