Un anniversario importante, carico di significato e di responsabilità: l’Assemblea annuale di ANCE Biella, svoltasi mercoledì 9 luglio alla Taverna del Ricetto di Candelo, ha celebrato gli ottant’anni dalla nascita del Collegio dei Costruttori Edili del Biellese, fondato il 26 novembre 1945 all’indomani della guerra. Un momento per guardarsi indietro con gratitudine e al futuro con determinazione. “È tempo di Kairòs, non solo di Kronos”, ha affermato il presidente Andrea Bonifacio nella sua intensa relazione introduttiva, richiamando i due concetti greci del tempo: non solo il tempo che scorre, ma quello opportuno, da afferrare con coraggio. “Oggi non possiamo limitarci a gestire l’oggi. Dobbiamo immaginare la Biella del 2045. Una Biella connessa, vivibile, attrattiva”.
L’incontro ha visto la partecipazione delle autorità locali, tra cui il sindaco di Biella Marzio Olivero, l’assessore ai lavori pubblici Cristiano Franceschini, il presidente della Provincia di Biella Emanuele Ramella Pralungo, oltre alla presidente di ANCE Piemonte e Valle d’Aosta Paola Malabaila, accompagnata dal direttore Gianluca Poggi, e al direttore dell’Unione Industriale Biellese Pier Francesco Corcione. Presenza sentita anche quella dei past president, tra cui Angelo Forgnone, Francesco Panuccio, Pier Marco Lanza, e Massimo Florio, intervenuto in ricordo del padre Mario Florio, alla guida del Collegio dal 1997 al 2003.
Bonifacio ha ricordato con parole vibranti la nascita dell’associazione in un momento drammatico del Paese: “Il Paese usciva dilaniato dalla guerra. Le città erano da ricostruire, la fiducia da risollevare. Ma alcuni costruttori decisero di unirsi: l’edilizia non è solo mattone, è visione”. Un’alleanza che ha attraversato le generazioni, lasciando il testimone a chi oggi affronta nuove sfide: la transizione ecologica, la rivoluzione del Building Information Modeling (BIM), l’urgenza di superare l’isolamento infrastrutturale del territorio, che frena sviluppo e investimenti. Centrale anche il ruolo del PNRR: “Un’opportunità straordinaria, ma anche un banco di prova – ha detto Bonifacio – che richiede tempo, competenza, visione. Tempo che spesso manca, tra ritardi procedurali e carenze operative nei territori”.
Non è mancato il richiamo alla sostenibilità, con la diffusione di strumenti concreti come la piattaforma gratuita ANCE per il calcolo delle emissioni di CO₂, e all’impegno per un’edilizia etica: “Dove la sicurezza non è un costo, ma un principio. Dove ogni lavoratore è tutelato, valorizzato. Dove la legalità viene prima del profitto”. ANCE Biella ha ribadito il proprio impegno anche sul fronte formativo e culturale, in particolare verso i giovani, grazie a iniziative come la campagna “Il futuro che non mi aspettavo”, lanciata da ANCE Piemonte e Valle d’Aosta per raccontare l’edilizia come settore di competenza, innovazione e bellezza. “Ottant’anni fa – ha concluso Bonifacio – il Collegio nasceva per ricostruire. Oggi dobbiamo ricostruire senso, appartenenza, fiducia. E costruire futuro. Abbiamo ancora tempo, ma solo se sapremo viverlo con responsabilità”.
I presidenti Ance dal 1945
1945–1955 – Cav. Corinzio Tarabbo
1955–1983 – Comm. Augusto Delleani
1983–1987 – Geom. Giorgio Pessina
1987–1991 – Ing. Antonio Caucino
1991–1993 – Geom. Giorgio Pessina
1993–1995 – Geom. Gian Paolo Botto Steglia
1995–1997 – Dr. Pier Marco Lanza
1997–2003 – Geom. Mario Fiorio
2003–2009 – Geom. Rino Bazzani
2009–2011 – Geom. Angelo Forgnone
2011–2013 – Geom. Angelo Forgnone
2013–2015 – Geom. Angelo Forgnone
2015–2017 – Geom. Francesco Panuccio
2017–2019 – Geom. Francesco Panuccio
2019–2022 – Geom. Francesco Panuccio
2022– – Geom. Andrea Bonifacio




