CRONACA - 02 luglio 2025, 06:50

Ancora vandali, nel mirino Punta Tre Vescovi e Monte Cresto: “Ignoranti senza rispetto per la montagna” FOTO

Ancora atti di inciviltà ad alta quota, a segnalarlo l'alpinista biellese Roberto Munarin.

vandali montagna

Le prime 4 immagini la cima della Punta Tre Vescovi, le altre il Monte Cresto: in entrambi i casi prima e dopo l'atto vandalico (foto di Roberto Munarin)

Nonostante i continui appelli e gli inviti al buon senso, si segnalano ancora una volta casi di inciviltà in montagna. A finire nel mirino dei “soliti” vandali le cime della Punta Tre Vescovi e del Monte Cresto, situate in alta Valle Cervo.

A segnalarlo Roberto Munarin, alpinista biellese da oltre 40 anni che, nei giorni scorsi, ha condiviso sui social lo scempio compiuto da ignoti escursionisti. “In entrambe le vette sono stati gravemente infranti i bussolotti che ospitano i 'Libri di Vetta', su cui le persone annotano i loro pensieri, una volta arrivati in cima. Non solo i cocci erano riversi a terra ma le stesse annotazioni sono sparite. Un brutto gesto, segno evidente che ci troviamo davanti a persone ignoranti che non hanno alcun rispetto per la montagna”.

Non è l'unico caso isolato: da alcune settimane, infatti, sono stati segnalati analoghi episodi in altri luoghi d'alta quota, come sulla Rocca dell'Argimonia. Quasi un anno fa, invece, ci si interrogava sulla sorte della croce del Monte Mars, divelta e ritrovata a  200 metri a sud dalla vetta. Neanche i territori vicini sono stati risparmiati, come il Canavese e la vicina Valsesia, dove anche qui i vandali hanno seriamente danneggiato la statua della Madonna sul Tagliaferro e sul Monte Bo.

“Credo che molte persone abbiano iniziato a venire in montagna perchè va di moda e una volta arrivati in cima, sfogano la loro rabbia e frustrazione sui manufatti presenti perchè insoddisfatti dell'esperienza avuta – confida Munarin – La montagna non è una moda passeggera ma una passione radicata e profonda. Da vivere appieno, con grande rispetto, specialmente per l'habitat circostante. Penso che vadano adottate multe e sanzioni salate per questo genere di comportamenti. È ora di finirla, occorre denunciare i presunti responsabili una volta compiuti i dovuti accertamenti da parte delle forze dell'ordine”.

Nel frattempo, di fronte a questi atti vandalici, c'è chi risponde ripristinando quei luoghi deturpati. “Nei giorni scorsi, ho ricostruito i bussolotti – sottolinea Munarin – e li ho riposizionati al Monte Cresto e alla Punta Tre Vescovi. Mi auguro vivamente che sia adottato il dovuto rispetto per questi luoghi”.

g. c.

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