Riceviamo e pubblichiamo:
"Regalo per fine anno alle scuole chiavazzesi: non termine dei lavori e cantiere fermo fino a data da destinarsi alla scuola secondaria di secondo grado, manto erboso non tagliato nel cortile della scuola primaria.
La scuola ha come obiettivo principale il benessere dei e delle studenti. Il corpo docente, le famiglie e il personale ATA in questo anno scolastico hanno fatto del loro meglio nonostante i tanti disagi.
Alla scuola primaria ci si è adattati nello stare dentro ai moduli nonostante l'effetto stalla durante l'inverno e il caldo afoso in queste settimane in cui è arrivata la bella stagione. Si è portato pazienza per la promessa che a breve si avrà una scuola più bella ma soprattutto più sicura. Ci si è adattati al piccolo cortile perché meglio di niente. Però in questi giorni i bambini giocano a nascondino nel manto erboso perché è diventato più alto di loro.
Così alla scuola secondaria che da inizio anno il cantiere è fermo perché ci si è accorti che i soldi a disposizione non erano abbastanza per completare i lavori. Non si sa quando riprenderanno e con un ragionamento logico verrebbe da dire che si potrebbe togliere la recinzione almeno fino a quando non si saranno trovati i fondi per terminare il lavoro. L'assessora Caldesi in consiglio comunale però è stata chiara che il cantiere rimarrà.
Dunque se questa è l'attenzione data, viene facile pensare che gli e le studenti chiavazzesi non sono la priorità di questa amministrazione"
In merito al taglio dell'erba l'assessore Cristiano Franceschini fa sapere che provvederà a breve, ha già dato mandato nei giorni scorsi alla ditta incaricata di provvedere: "Purtroppo il verde a Biella è tanto e in questi giorni la pioggia non ha aiutato, siamo al corrente della situazione, ed era già in programma l'intervento".
Replica alla consigliera anche l'assessore all'Istruzione Livia Caldesi: "Non è mai stata sollevata nessuna critica sui moduli, a due giorni prima della fine della scuola un discorso di questo genere sembra un po' pretestuoso, significa voler fare polemiche, come l'affermazione che i bambini si siano adattati a un piccolo cortile, quando lo spazio per giocare nell'intervallo è davvero ampio".










