“Era un vero insegnante, aveva il dono speciale di istruire ed educare chiunque in maniera semplice e puntuale. Aveva una preparazione tecnica davvero importante, oltre ad una profonda disponibilità. Mancherà davvero a tutti quanti noi”. A parlare, in queste ore, Enrico Lana, amico di lunga data di Mauro Consolandi, lo stimato speleologo biellese, mancato sabato scorso, a 73 anni, in un tragico incidente all'interno della Grotta Rameron, nel territorio di Comerio, in provincia di Varese.
“L'ho conosciuto 25 anni fa per puro caso – confida Lana – Allora mi occupavo di fauna sotterranea e, assieme a lui, ho esplorato diverse cavità e grotte in giro per il il Piemonte. Mi ha molto aiutato nel mio lavoro. Da quel momento abbiamo cominciato a conoscersi ed è nata una bella amicizia”.
Insieme a Renato Sella, hanno dato vita ad un sodalizio “improvvisato” di speleologia. “Rivolto solo per pensionati – commenta Lana – Da una decina di anni, ogni settimana, ci si vedeva per esplorare tutti assieme questi luoghi. Erano almeno una quarantina le uscite durante l'anno. Non solo a Biella ma in tutto il Piemonte. Di Mauro si apprezzava la possibilità di scambi verbali e pratici. Aveva una mente aperta, sentivi proprio il suo pieno appoggio”.
Molti i ricordi da condividere. “Tra questi – rammenta – l'escursione sul Monte Fenera, nella vicina Valsesia. Lì ho scoperto posti meravigliosi che mai avrei potuto vedere senza di lui. Lo ricorderò per sempre”.





