CULTURA E SPETTACOLI - 14 maggio 2025, 17:40

Il Terzo Paradiso di Pistoletto apre la Biennale di Architettura di Venezia FOTO

Il Terzo Paradiso di Pistoletto apre la Biennale di Architettura di Venezia (foto di Riccardo Banfi)

Il Terzo Paradiso di Pistoletto apre la Biennale di Architettura di Venezia (foto di Riccardo Banfi)

Un passaggio simbolico e fisico verso il futuro della Terra accoglie i visitatori della 19a Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. È The Third Paradise Perspective, l’installazione immersiva di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, collocata nella sala di apertura delle Corderie dell’Arsenale, a dare il via alla grande esposizione curata da Carlo Ratti, dal titolo Intelligens. Natural. Artificial. Collective.

L’opera di Michelangelo Pistoletto e del suo team propone un’esperienza potente: una sala allagata, con l’acqua alta 70 centimetri, rappresentazione del livello marino previsto per Venezia nel 2100. I visitatori sono chiamati ad attraversarla camminando lungo una passerella a forma di Terzo Paradiso, il celebre simbolo trinamico creato dall’artista nel 2003, che rappresenta la connessione tra natura e artificio.

Una scelta non casuale: il curatore Carlo Ratti ha voluto che la mostra si aprisse proprio da qui, da un segnale chiaro delle sfide climatiche e sociali che attendono l’umanità. Il Terzo Paradiso, in questo scenario quasi distopico ma carico di speranza, diventa la porta d’ingresso alla Biennale e alla riflessione collettiva su nuovi modelli di coesistenza e prosperità.

Oltre all’installazione immersiva, Cittadellarte è presente anche nella sezione speciale Intelligens CANON, che raccoglie le migliori pratiche di architettura e trasformazione sociale. Il progetto Lo Statodellarte della Fondazione Pistoletto è stato infatti selezionato come modello virtuoso di attivazione dell’intelligenza collettiva, grazie al suo metodo di coinvolgimento delle comunità e di governance partecipativa basato sulla Demopraxia.

«Solo l'intelligenza collettiva potrà salvarci», ha commentato Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, che insieme a Michelangelo Pistoletto, Michele Cerruti But, Tiziano Guardini e Luigi Ciuffreda ha realizzato l’opera. «Questa installazione è un invito a prenderci cura gli uni degli altri e del pianeta, generando connessioni tra intelligenza naturale, sociale e artificiale».

Fondata a Biella nel 1998 da Michelangelo Pistoletto, Cittadellarte da oltre venticinque anni è un laboratorio internazionale che coniuga arte, società e sostenibilità, lavorando con una rete di ambasciatori in tutto il mondo per promuovere pratiche di cambiamento responsabile.

C.S. Cittadellarte, G. Ch.

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