Se non è l’evento più importante degli ultimi anni per Biella, poco ci manca.
L’adunata degli Alpini che il biellese si accinge ad ospitare porterà con sé una serie innumerevole di benefici per il nostro territorio, da un punto di vista economico e non.
Se le presenze si stimano in circa 400000 nelle giornate delle manifestazione, è ancora difficile prevedere quante ulteriori ve ne saranno nei mesi successivi a seguito della ricaduta dell’evento stesso.
Seppur difficilmente quantificabili, alcuni enti hanno provato in passato a fare una stima delle ricadute delle Adunate degli Alpini nei rispettivi territori:
L’università Cattolica fu una delle prime a cimentarsi con una ricerca ben strutturata nel lontano 2013. Essa studiò come l’edizione di quell’anno avesse generato a Piacenza un indotto economico di 120 milioni, suddiviso in 70 nel solo territorio piacentino e 50 nel restante territorio italiano. Si erano creati per l’occasione 1300 posti di lavoro temporanei e i settori con una maggiore ricaduta economica erano stati alberghi, bar e ristorazione per il 48,5 %, il commercio al dettaglio (13%), il settore dei trasporti (4,1%) e quello agroalimentare con il 3,9%.
Più recentemente, per l'adunata 2022 degli Alpini a Rimini l’Osservatorio Turistico Regionale di Trademark Italia per Unioncamere Emilia Romagna ha stimato un introito diretto di 105 milioni e indiretto di circa 63 milioni.
Infine, per l'adunata 2023 di Udine l’università friulana ha verificato come l’impatto economico sia stato circa di 105 milioni di euro a cui aggiungere 26 di gettito fiscale. Nello studio "L’Adunata degli alpini. Valori, economia e sostenibilità” si sono rilevati tali impatti economici su una base di quasi 300000 presenze.
Confrontando a grandi linee gli eventi precedenti possiamo ragionevolmente prevedere come le presenze si aggireranno tra le 300000 e 400000 nel territorio, con un indotto economico che supererà sicuramente i 100 milioni di euro tra benefici diretti e indiretti.
Oltre ai posti di lavoro creati per l’occasione, le attività che subiranno sicuramente un incremento del rispettivo volume di affari saranno quelle legate al mondo alberghiero e ristorativo, oltre al commercio e i trasporti.
Basandoci però sullo studio dell’Università di Udine, le ricadute non saranno riconducibili solo a quelle economiche ma anche quelle sociali, valoriali e ambientali dell’evento. Infatti per l’edizione friulana si è rilevato come oltre il 60% degli intervistati abbia riconosciuto l’evento come unico nella sua capacità di creare condivisione e vicinanza intergenerazionale, nonché un’importante occasione di socialità.
Dunque, impatti positivi per il territorio biellese non solo da un punto di vista economico ma anche da un punto di vista sociale, valoriale e ambientale.






